Eural, c'è l'intesa Cotonificio Ferrari: distanze pericolose
NELLE FABBRICHE. Ipotesi di accordo tra azienda e sindacati di categoriaNella Bassa 12 mln di investimenti più addetti e lavoro anche il sabato e la domenica. In Franciacorta trattativa difficile: lunedì 6 decisivo
La parola ai lavoratori. La ripresa delle trattative (lunedì scorso) ha dato i frutti sperati e ieri direzione della Eural Gnutti di Pontevico, Fim e Fiom di Brescia con le rispettive Rsu, hanno raggiunto un'ipotesi di accordo: chiude la partita aperta dopo la richiesta di incremento produttivo avanzata dall'azienda per far fronte anche e soprattutto alle esigenze emerse dall'impianto di Rovato (oltre 280 addetti) controllato dalla società. Sarà illustrato ai lavoratori in assemblea oggi e domani, mentre giovedì sarà al centro del referendum; nella stessa giornata, se approvato, sarà siglato definitivamente dalle parti.
L'INTESA - spiegano in una nota Laura Valgiovio e Flavio Baldassare della Fim e Silvia Spera della Fiom esprimendo un primo giudizio positivo - coglie l'impegno della proprietà per un investimento di 12 milioni di euro su una nuova linea di colata e affronta la necessità collegata alla messa a regime dell'impianto prevista al 31 dicembre 2011. Le parti hanno concordato, per il periodo compreso tra il primo ottobre prossimo e la fine del 2011 (termine dell'accordo) un orario di lavoro distribuito su 20 turni settimanali con 5 squadre. Previsti tre giorni di lavoro e due di riposo, con una media settimanale di 32 ore lavorative, retribuite 40. I dipendenti, quindi, saranno chiamati a prestare l'attività anche il sabato e la domenica: nel giorno di festa, però, solo su due turni, escluso quello dalle 14 alle 22. Agli occupati vengono riconosciute 8 ore di riduzione d'orario, maggiorazioni significative sui turni disagiati. Viene previsto l'ingresso in fabbrica di 25 nuovi addetti (che incrementano l'organico, oggi di 75 unità, del 30%) con impegno all'assunzione a tempo indeterminato per tutti. Nell'accordo sono state definite le fermate collettive e i giorni di riposo collegati alle festività e il riconoscimento del PdR nel periodo di validità dell'intesa.
IN FRANCIACORTA rimane sempre difficile - appesa a un filo secondo alcuni protagonisti - la trattativa sindacale aperta per dare un futuro al Cotonificio Roberto Ferrari di Adro (gruppo Lineapiù in amministrazione straordinaria): ancora troppo ampie, anche dopo l'incontro di ieri, le distanze tra i rappresentanti dei lavoratori e la H. S. G. di Chiari, la società riconducibile all'imprenditore bresciano Gian Penna che ha presentato l'unica offerta per il ramo d'azienda con l'impegno ad assumere 66 dei 159 dipendenti. Le organizzazioni di categoria hanno insistito nuovamente sulla necessità di aumentare il numero di rioccupati e ribadito la necessità di garantire tutele a tutta la forza lavoro, quindi anche a quella parte che non sarebbe coinvolta nel nuovo processo produttivo. Le parti si sono aggiornate a lunedì prossimo: un nuovo confronto considerato (al momento) decisivo per scongiurare ipotesi preoccupanti, come anche l'eventuale fallimento della società.
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