I prezzi dei carburanti frenano l'inflazione
CONSUMI. Istat: il costo della vita rallenta. Ma i consumatori: è un dato sottostimatoIn agosto incremento dello 0,2% su luglio e +1,6% sull'anno Balzo dei biglietti aerei (+26,6%) E l'euro recupera sul dollaro
ROMA
Inflazione in calo ad agosto soprattutto grazie alla frenata dei prezzi dei prodotti energetici: nel mese - secondo le stime preliminari diffuse ieri dall'Istat - i prezzi al consumo per l'intera collettività hanno segnato un +1,6% in calo rispetto al +1,7% di luglio.
Rispetto a luglio si registra un +0,2% frutto soprattutto della crescita dei prezzi di comunicazioni (+1,2% congiunturale) e trasporti (+1%) ma anche di quelli delle bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%).
I prezzi dei beni energetici nel complesso - segnala l'Istat - sono diminuiti rispetto a luglio dello 0,5% portando la variazione tendenziale al 4,2% (era a +5,3 a luglio). Il calo è stato possibile soprattutto grazie alla diminuzione di prezzo dei beni non regolamentati (-0,8% su luglio, +7,9% sull'anno).
CALA LA BENZINA. In particolare il prezzo della benzina verde è diminuito rispetto a luglio dello 0,9% portando la variazione tendenziale al 5,9%. Calo congiunturale consistente anche per il prezzo del gasolio, sceso dello 0,9% rispetto a luglio. Ad agosto sono cresciuti soprattutto i prezzi dei biglietti aerei (+26.6% su luglio, +6,2% su agosto 2009) e dei campeggi (+4,9% sul mese, +4,1% sull'anno) mentre per gli stabilimenti balneari a fronte di un lieve aumento congiunturale (+0,5%) si segnala un calo sull'anno del 4,7%. Se quindi per affittare ombrelloni e lettini nel nostro Paese si è risparmiato rispetto al 2009 è diventato più costoso partire per mete lontane. A meno di non scegliere un «pacchetto vacanza». In quel caso a fronte di un aumento del 13,3% rispetto a luglio (a causa dell'altissima stagione) si è registrato un calo sul 2009 del 2,3%. Una crescita elevata infine hanno registrato i prezzi degli apparecchi e materiale telefonico con un +6,1% su luglio e un +4,7% sull'anno.
Nel complesso il tasso tendenziale di inflazione si è stabilizzato all'1,5%. «I dati sui prezzi al consumo e sulle vendite al dettaglio (+0,5% a giugno su base annua, ndr) - afferma la Confcommercio in una nota - confermano il permanere di una condizione di convalescenza del sistema economico dopo il biennio gravemente recessivo 2008-2009». «Il dato dell'inflazione - avvertono i consumatori di Federconsumatori e Adusbef - è fortemente sottostimato» ma già questo «comporterebbe di per sè una ricaduta di 485 euro annui a famiglia».
L'EURO IN RISALITA. Intanto l'euro riguadagna gli 1,27 dollari, invertendo rotta dopo le recenti sedute in negativo grazie ai dati migliori del previsto sull'economia americana che alleviano i timori per la ripresa. Non si ferma, intanto, la corsa dello yen. Sul finale degli scambi europei l'euro viaggia 1,2704 dollari, in rialzo da 1,2663 di ieri, grazie al rientro degli acquisti difensivi di dollari innescati negli ultimi giorni dai rinnovati timori per la crescita economica negli Usa e in Europa. A riportare un po' di sereno, ieri, sono state le statistiche sull'economia americana, con la fiducia dei consumatori salita ad agosto a 53,5. da 51 di luglio contro previsioni degli economisti per un calo a 50,7. Più forte del previsto anche l'aumento dei prezzi delle case misurato dall'indice S&P/Case Shiller.
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