Federal Mogul, il pressing diventa di portata europea
FABBRICHE. In Belgio la riunione del Cae del gruppo. Nuove iniziativeDomani in Prefettura l'atteso confronto con azienda e ministero dello Sviluppo Economico
Diffondere in tutte le aziende europee del gruppo un appello «per una giornata di mobilitazione a sostegno della lotta dei lavoratori di Desenzano». È una delle decisioni assunte al termine della riunione, in Belgio, del Comitato di gestione specifico del Comitato aziendale europeo (Cae) di Federal Mogul. Un'iniziativa assunta - spiega una nota - su richiesta della Fiom (presente con Francesco Mazzacani) e del delegato della fabbrica gardesana, Giuseppe De Vecchi, e su proposta avanzata dal presidente del Forum sindacale europeo della multinazionale. All'incontro - convocato in preparazione del Forum europeo 2010 di Federal Mogul, in programma sempre in Belgio dal 20 al 23 settembre prossimi - ha partecipato anche la responsabile delle relazioni umane di Federal Mogul Italia, Eliana Carlacchiani.
I componenti del Comitato di gestione hanno deciso anche di dedicare alla vicenda sindacale di Desenzano un ulteriore approfondimento il 20 di questo mese, durante l'apertura del Forum europeo: per fare questo hanno chiesto la consegna di ulteriore documentazione; inoltre, con i rappresentanti dei lavoratori europei hanno invitato i vertici della società «ad avviare un serio e costruttivo confronto con i rappresentanti dei lavoratori gardesani, al fine di individuare una soluzione condivisa, indicando anche la necessità ormai non eludibile di costruire un livello di solidarietà internazionale attiva e, se necessario, conflittuale».
Proprio domani, in prefettura a Brescia, dopo il rinvio deciso la scorsa settimana, è fissato un nuovo incontro tra le parti, alla presenza dei rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico che sta seguendo da vicino la vicenda. Un appuntamento molto atteso, alla luce del fatto che, nelle scorse settimane, è emerso anche il potenziale interesse per l'azienda, tuttora presidiata dalla Fiom e da parte dei dipendenti con l'obiettivo di trovare una nuova soluzione produttiva e occupazionale.
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