Scalvini Racing cresce e «sbarca» in America
LA NUOVA SFIDA. La ditta produce marmitte
L'esclusività come caratteristica distintiva della produzione. La capacità progettuale e tecnica che diventano valori inimitabili capaci di rendere unico un prodotto. Tutto questo, poco più di una anno fa, ha portato al debutto sulla scena nazionale e internazionale la Scalvini Racing, ditta individuale di Bovezzo che, progettando e costruendo impianti di scarico per motociclette e quad, ha realizzato il progetto imprenditoriale dell'ex pilota del Motomondiale 125 e 250 Gianluigi Scalvini.
In un mondo sempre più votato alla globalizzazione, l'azienda ha creato qualcosa di «unico e inimitabile», capace di superare i severi collaudi e le verifiche tecniche al banco prova: questo ha spalancato anche le porte del mercato statunitense.
Due-tre marmitte al giorno: questo è attualmente il ritmo produttivo di un'azienda dove la manualità è totale, anche se il supporto tecnologico è di prim'ordine e consente di lavorare acciaio, titanio, alluminio e carbonio. Piccoli numeri in un catalogo in costante evoluzione (60 gli articoli attuali) dove il singolo pezzo, in Italia, è proposto dai 120 a 700 euro. Dopo aver conquistato Francia, Inghilterra e Svezia e Usa, Scalvini Racing guarda ad Australia, Scandinavia e Olanda, con buone prospettive per Grecia e Spagna.C.M.
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