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26 ottobre 2014

Economia

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19.06.2011

Franchini acciai cresce e raddoppia

L'AZIENDA. Ieri l'open day a Mairano per presentare il nuovo piano di sviluppo e festeggiare i 50 anni di operatività del patron Gianpiero Franchini


 Alessandra e Alberto Franchini (membri del Cda)
Alessandra e Alberto Franchini (membri del Cda)
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La Franchini Acciai di Mairano si amplia e raddoppia la produzione, assumendo altri 120 dipendenti che si sommeranno agli attuali 150. Numeri che hanno fatto da sfondo all'Open Day di ieri - a cui ha presenziato il sottosegretario Stefano Saglia con altre autorità politiche -, per festeggiare i nuovi investimenti da 100 milioni di euro ma anche i 50 anni di lavoro del suo patron, il 65enne Gianpiero Franchini, padre di Alessandra e Alberto (membri del consiglio di amministrazione) che costituì la Forgiatura Bresciana nel 1968. Imprenditore partito come forgiatore alla Ofar di Visano per arrivare a creare un impero leader nella produzione di alberi eolici, idroelettrici, per rotori a gas, ma anche componentistica per il settore nucleare, petrolchimico, navale e per l'industria meccanica. È lui stesso a spiegare le ragioni dell'«investire ancora in uomini e macchinari, nonostante le allettanti offerte e le agevolazioni prospettate dai Paesi stranieri».
A LUGLIO inizieranno i lavori sui nuovi 115 mila metri quadrati di area annessa all'attuale stabilimento (41 mila coperti). «La parte edile costerà 30 mln - spiega Franchini - quella industriale sui 70 mln». Se l'economia migliora spero di realizzare il tutto nel giro di sei/sette anni. Con la messa in funzione di questi nuovi impianti la Franchini avrà la necessità di assumere almeno 100/120 persone». La capacità produttiva così raddoppierà passando dalle attuali 50 mila a 100 mila tonnellate anno. Nel reparto forgiatura arriveranno due presse da 14 mila e 10 mila tonnellate (che si aggiungeranno alle 3 esistenti) mentre verranno realizzati altri forni dodici forni (attualmente sono 23). Non va dimenticato che la prima tranche dell'ampliamento (partita nel 2007) è già costata 25 mln di euro (forgia da 8 mila tonnellate). «Le nostre emissioni - aggiunge - sono abbondantemente sotto i limiti di legge e tutti i bruciatori sono ad alto rendimento e di ultima generazione. Abbiamo seguito tutte le indicazioni Asl per le ricadute epidemiologiche e tutti i suggerimenti Arpa per quanto riguarda emissioni e rumore. A tutela dei residenti su 20 mila metri di area realizzeremo una collina piantumata lunga 700 metri alta 4 e larga 10 metri». Ci saranno anche al comune per 3,5 milioni di euro (bretella di collegamento con la sp IX, un centro diurno e il rifacimento delle vecchie scuole elementari).
Nel 2009 il fatturato è di 68 mln (18 mln di utile) ammortamento di 4 mln. «Nel 2010 dal punto di vista degli ammortamenti siamo migliorati, da un punto di vista di fatturato e di marginalità abbiamo peggiorato» spiega il patron che ora attende un'inversione di tendena. «Il settore eolico sta dando segnali di ripresa, visto che i governi europei pensano di sospendere gli investimenti sul nucleare. Noi ci siamo specializzati in molteplici settori industriali e seguiamo la richiesta del mercato: al momento l'eolico è l'1% della nostra produzione ma negli anni 2005/2009 era il 35% tant'è vero che il calo del nostro fatturato è dovuto al calo di commesse nel settore dell'energia eolica. La parte migliore della produzione rimane sempre quella dei settori energia e industria meccanica». Franchini Acciai dal 1980 vende l'85% della produzione all'estero.

Pietro Gorlani

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