Spread giù a 431punti, risparmi per 20 miliardi
CRISI. Nonostante il taglio delle stime di crescita del Fmi si riduce la tensione tra Btp e BundMonti: «C'è un piacevole declino del differenziale in questi giorni» Dopo i recuperi delle scorse sedute le Borse europee tirano il fiato
ROMA L'Europa lavora al patto di bilancio, il Fondo monetario internazionale punta a rafforzare la rete anticrisi e l'Italia cerca di fare la sua parte con la fase 2. Tre fattori che, assieme al possibile accordo sul debito greco, fanno respirare i titoli di Stato italiani, con un risparmio potenziale, per le finanze pubbliche, di oltre 22 miliardi di euro in tre anni. Il premier Mario Monti nota «in questi giorni un declino piacevole dello Spread e confido che continui. Ma preferisco non fare previsioni» e ricorda come lo spread Btp-Bund era sceso dopo il decreto Salva Italia del 4 dicembre salvo riallargarsi dopo il consiglio Ue dell'8-9 «giudicato non soddisfacente dai mercati». «Lo spread era risalito», sottolinea Monti, «in conto rischi Eurozona non specificamente per l'Italia». Nonostante il netto peggioramento delle stime Fmi e la tensione ancora alta sui mercati, le borse sembrano puntare su una svolta che sblocchi l'impasse della crisi del debito che ha colpito mezza Europa. Più che sulle borse, ieri in correzione dopo i rialzi degli ultimi giorni, è evidente sul mercato dei titoli di Stato europei, che vedono un rientro dalla fuga dal rischio associato ai Paesi periferici d'Europa, fra cui l'Italia. Molti investitori, attratti da rendimenti ancora elevati, si stanno riposizionando sul debito italiano e di altri Paesi messi sotto pressione nei mesi scorsi e stanno uscendo da posizioni difensive prese sul bund tedesco, acquistato come protezione dal rischio a tassi bassissimi. Con i prezzi in rialzo sui Btp italiani scende il rendimento, così come lo spread sul bund. Il fenomeno è vistoso per i titoli a breve: il tre anni ha perso oltre 300 punti base dai picchi di novembre, il cinque anni oltre 200. I decennali rendono circa il 6,30%, -100 punti base rispetto a novembre, con un differenziale a 431,8 punti base, contro oltre 575 a fine anno. Dopo i massimi da cinque mesi i mercati europei tirano il fiato. Negli Usa le Borse sono contrariate dai risultati di Google, American Express e General Electric. Bene invece Microsoft e Ibm. Piazza Affari risente dell'umore incerto sugli altri mercati e finisce -0,13%, dopo un buon rialzo nel pomeriggio e aver incassato i rally di Finmeccanica +10,3%, Mps +8,08 e Atlantia +5,38. In Europa, -0,22% a Londra e Parigi, -0,18 a Francoforte. -0,49 a Madrid.
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