Screen Service, ok al bilancio Ma si dimette tutto il Consiglio

L'ASSEMBLEA. Via libera dagli azionisti ai conti dell'esercizio chiuso al 30 settembre scorso
Il vertice lascia considerando esaurito il proprio compito e le novità nella governance del primo azionista Resterà in carica in «prorogatio»
01/02/2012
Zoom Foto
Una veduta esterna della sede della Screen Service a Brescia

Via libera ai conti, ma con una «scossa» prima del voto. L'ASSEMBLEA ordinaria di Screen Service Broadcasting Technologies spa - quotata in Borsa e attiva sia come primario operatore nella progettazione, produzione e commercializzazione di apparati e sistemi per la trasmissione del segnale televisivo, sia come network operator - ha approvato il bilancio al 30 settembre scorso, chiuso con ricavi consolidati in crescita e un risultato netto positivo per 5,1 mln di euro. All'esito della presentazione dei risultati e prima del pronunciamento sulla proposta di delibera in merito - spiega una nota - tutti i membri del Cda presieduto da Antonio Mazzara, «reputando esaurito il proprio compito al termine di un proficuo ciclo di sviluppo della azienda, e tenuto altresì conto dei mutamenti intervenuti nella governance dell'azionista di riferimento, ha ritenuto di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica». Socio di maggioranza di Screen Service è Screen Group spa con il 30,18% del capitale, controllata a sua volta da Cape Natixis Fund che, dal 29 luglio scorso è gestito da Opera Sgr di Michele Russo. La società detiene in proprio azioni pari al 3,07% del capitale, il 44,17% è sul mercato. I componenti dell'organo amministrativo, come previsto dall'articolo 2385 del Codice Civile, manterranno la carica in «prorogatio», fino alla nomina del nuovo vertice. NELLO SCORSO esercizio il gruppo ha registrato un fatturato consolidato a 61,5 milioni di euro (+0,9%) - 48,9 mln per la capogruppo, -10,5% - grazie al posizionamento nel mercato della radiotrasmissione del segnale televisivo e all'impulso derivante dal processo di passaggio di modalità da analogico a digitale. L'ebitda si è attestato a 15,4 milioni di euro (-19,5%), l'ebit a 12,4 milioni di euro (-27,5%). L'utile netto consolidato è stato pari a 5,1 milioni di euro rispetto ai 10,2 milioni di euro dell'anno precedente; per la capogruppo profitti per 6,5 mln contro i 10,9 di un anno prima. Al 30 settembre scorso il patrimonio netto consolidato risulta a 78,2 milioni di euro, contro 75,7 milioni di euro di dodici mesi prima. L'indebitamento finanziario netto, a 33,2 milioni di euro, è in calo rispetto ai 37,8 milioni al 30 settembre 2010.

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