Unicredit, fondi Usa investono «Ottima risposta»
BANCHE. Il cda ieri sulla ricapitalizzazioneSi dimette Pesenti entra la Jung E Della Valle? L'ad: no comment
MILANO L'aumento di capitale di Unicredit da 7,5 miliardi di euro, sottoscritto per il 99,8%, conferma «il nucleo storico» dei soci, «una buona diversificazione geografica, un'eccellente risposta dal retail italiano e un'ottima risposta dai fondi di investimento» americani. A sottolinearlo l'ad del Gruppo, Federico Ghizzoni al termine del cda che ha esaminato nel dettaglio la ricapitalizzazione. Una manovra che consente a Piazza Cordusio «con un core tier 1 al 10,35% di essere la banca più capitalizzata in Italia e tra le capitalizzate in Europa», ha spiegato il manager che ha anche sottolineato come l'operazione abbia «aperto l'Europa agli Stati Uniti», riferendosi al 5,4% in quota a Capital Research («è molto gradito da parte nostra e per quanto ne sappiamo è un investimento di lungo periodo», ha detto) e al 3,1% di BlackRock. «È importante che altri fondi americani abbiano investito sul titolo», ha poi rilevato il banchiere sostenendo che a questo «ha contribuito il miglioramento della percezione sull'Italia nelle ultime settimane». La nuova mappa dei soci che hanno quote superiori al 2% sarà, però, più chiara da venerdì in poi. Ghizzoni, in tal senso, ha preferito non commentare le ipotesi circolate, negli ultimi giorni, di un ingresso nell'azionariato dell'imprenditore Diego Della Valle e del costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone. Il board che non ha affrontato tematiche di governance, ha poi preso atto delle dimissioni di Carlo Pesenti («Era il consigliere di più lunga data e ha dato tanto al gruppo», ha detto Ghizzoni) dalla carica di consigliere della banca e membro del comitato di remunerazione in seguito all'entrata in vigore della legge relativa all'incompatibilità dei doppi incarichi per banche e assicurazioni. Una norma che potrebbe pesare anche sul presidente, Dieter Rampl e sul vice presidente, Fabrizio Palenzona, entrambi in Mediobanca come vice presidente e consigliere. Ghizzoni, interpellato in merito, si è limitato a confermare che Piazzetta Cuccia è «un investimento strategico» e che Unicredit e i suoi consiglieri si atterranno «al dettato della legge». L'ad ha poi aggiunto di attendere di conoscere «le norme di implementazione» dell'articolo 36 della manovra varata dal governo e di avere «chiarezza sulla nozione di controllo». Nel cda è stata poi cooptata Helga Jung membro del Management Board di Allianz, in sostituzione di Enrico Tommaso Cucchiani divenuto consigliere delegato di Intesa SanPaolo.COPYRIGHT
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