Benetton, addio alla Borsa e opa da 4,6 euro

FINANZA. Via libera al delisting e offerta
Garanti dell'operazione Banca Imi, Mediobanca e Unicredit
02/02/2012

MILANO La famiglia Benetton mette sul piatto 4,6 euro per azione in contanti per lasciare Piazza Affari ed è pronta a ricevere credito da Banca Imi, Mediobanca e Unicredit, i consulenti finanziari dell'offerta. Un divorzio da Borsa deciso dopo aver festeggiato le nozze d'argento con Piazza Affari e voluto, per poter mettere in campo una «strategia di rafforzamento del modello di business» e nel contempo mettere al riparo il titolo dalla volatilità dei mercati azionari. Dal quartier generale di Treviso il consiglio di amministrazione di Edizione, la holding di famiglia che controlla il 67,08% del capitale dei Benetton, ha fissato un premio di 55 centesimi sull'ultima quotazione in Borsa prima della sospensione decisa l'altro ieri da Borsa Italiana, a seguito dei movimenti del titolo negli ultimi giorni, su cui la Consob sta ancora procedendo con gli accertamenti. Due giorni fa il titolo era balzato di oltre il 13%, un rally proseguito martedì, quando, prima di essere sospeso, era arrivato a segnare +9%. Oggetto dell'offerta di Edizione sono oltre 60 milioni di titoli, pari a circa il 32,92% del capitale della società. Il corrispettivo massimo, pagato in contanti e calcolato sulla totalità delle azioni, sarà di oltre 276,63 milioni di euro. In base all'andamento del titolo, il premio riconosciuto dai Benetton per l'offerta varia dal 44,6% sulla media ponderata dei prezzi di mercato dello scorso dicembre al 6% della media ponderata degli ultimi 12 mesi. L'offerta sarà finanziata tramite «linee di credito capienti, non soggette a revoca», di cui dispone Edizione, che si riserva «la facoltà di fare ricorso, in tutto o in parte», ad apposite linee di credito «committed». I Benetton sono assistiti dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo e da Banca Imi, Mediobanca e Unicredit, che hanno manifestato la disponibilità a mettere a disposizione della famiglia linee di credito fino a coprire l'intero esborso massimo. Il gruppo Benetton ha chiuso il 2011, stando ai dati preliminari, con ricavi stabili attorno ai 2 miliardi di euro, mentre l'utile è sceso del 31% a 70 milioni di euro, senza interrompere un declino ormai costante che dura dal 2008, quando il risultato netto era di 155 milioni di euro.