Mangano si espande in Cina: joint e piano per cento negozi
ABBIGLIAMENTO. Il gruppo di Collebeato si allea con un partner locale. Uno sforzo da 5 milioniNel prossimo triennio i monomarca in Italia e nel mondo saliranno a 150
Il Gruppo Mangano si espande e vola in Cina. Grazie a una joint venture, con un parner locale, svilupperà un progetto molto ambizioso in cinque anni: l'apertura di cento negozi, a proprio marchio, sparsi per tutto il territorio del Paese, iniziando dalle grandi città. Un'operazione - comporterà un investimento complessivo di 5 milioni di euro - da realizzare attraverso una nuova società, la Mangano China, che avrà il suo quartier generale a Shanghai. Ma non è tutto. È pronto un piano-retail, per l'Italia e l'estero, che entro il 2015 porterà i negozi monomarca - tralasciando il Paese del Dragone - dagli attuali 25 a 150, di cui 50 a gestione diretta. «L'accordo in Oriente - spiega Antonio Mangano, presidente del gruppo di Collebeato; al vertice c'è anche il fratello Fabrizio - consentirà non solo di ampliare la produzione e conquistare clientela di un certo target, ma ci spalancherà la porta anche all'intera Asia, un'altra area alla quale siamo particolarmente interessati». Nei prossimi tre anni il gruppo sarà impegnato anche in un grande programma che potenzierà decisamente la presenza nel mondo, oltre che in Italia, con i negozi monomarca: ai 25 già operativi, da Brescia a Orzinuovi, da Modena a Riccione, da Alessandria a Padova fino a Malta, quest'anno se ne aggiungeranno altri dieci fino ad arrivare, nel prossimo triennio, a tagliare il traguardo dei 150. Il Gruppo Mangano - che produce con i marchi Mangano e Regenerate - in questo esercizio darà vita anche a cinque store oltre confine: uno a Mosca, uno a Bratislava e altri tre in Olanda, Spagna, Brasile. «I nostri investimenti saranno notevoli», sottolinea Antonio Mangano, anche se il negozio a proprio brand viene confermato quale l'arma per il futuro». In attesa di vincere le nuove sfide, la società archivia il 2011 con un fatturato di 10 milioni di euro e un incremento del 20% rispetto all'anno precedente. «E il 2012 dovrebbe darci altre soddisfazioni», anticipa il presidente. Nel frattempo va registrata anche un'altra novità: con il 2013 entrerà nel vivo una una nuova linea produttiva. Oltre a quella per uomo, donna e accessori l'obiettivo sarà puntato anche sul bambino.F.NAC.
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