Ladro tradito dal bollettino
del canone Rai: in carcere
REZZATO. Un «topo d'appartamento» slovacco, di 32 anni, è stato bloccato dai carabinieri dopo l'allarme di un cittadino Il mancato avviso di pagamento con l'indirizzo è stato trovato nell'auto utilizzata per fuggire dopo i furti in abitazione
La refurtiva recuperata. I proprietari, se la riconoscono, si possono rivolgere ai carabinieri di Rezzato
Rezzato. L'ha tradito l'avviso di mancato pagamento del canone Rai, grazie a cui i carabinieri sono riusciti a trovare la sua abitazione ed arrestarlo. Un «topo d'appartamento» è finito in manette l'altro ieri grazie ad un'operazione dei militari della stazione di Rezzato, che erano impegnati in un apposito servizio con l'obiettivo di contrastare i reati contro il patrimonio e in particolare i furti in abitazione.
TUTTO È INIZIATO intorno alle 19. Un abitante del paese, appena rientrato in casa, ha segnalato alle forze dell'ordine di aver intravisto un ladro mentre saltava fuori dalla finestra del suo soggiorno e poi scappava. Il tempestivo allarme al 112 ha permesso ai militari di rintracciare poco distante l'automobile utilizzata per mettere a segno il colpo e poi abbandonata.
All'interno, l'intera refurtiva portata via poco prima (due computer portatili, 200 euro in contanti e varie carte di credito) ed altri oggetti rubati probabilmente in zona: monili, un piumino da donna, un cellulare, un portachiavi in aregento, alcuni portagioielli, dei gemelli in oro. Nella vettura c'era, appunto, il bollettino del canone intestato ad una donna con l'indicazione di un indirizzo della città, nella zona di Mompiano.
I CARABINIERI si sono appostati intorno all'abitazione dove, hanno intuito, viveva il ladro che ha fatto rientro solo a tarda notte. Con atteggiamento guardingo, di certo sospettava già di essere ricercato, è passato dall'ingresso del condominio osservando in giro con fare sospetto. I militari sono riusciti immediatamente a bloccarlo: hanno accertato che l'avviso di pagamento del canone Rai era intestato alla sua compagna e l'automobile presa in prestito da un amico.
Il topo d'appartamento è uno slovacco di 32 anni, pregiudicato. È finito in manette con l'accusa di furto aggravato, in attesa del processo per direttissima. I carabinieri segnalano che anche in questo caso, come in molti altri, è stata determinante la tempestività con la quale la vittima del furto ha lanciato l'allarme. «Il cittadino - consigliano le forze dell'ordine - deve sentirsi parte integrante del sistema della sicurezza e, anche quando non è direttamente interessato come vittima, dovrebbe segnalare al 112 l'eventuale presenza di mezzi o di persone sospette».
Natalia Danesi
