Dorian, si spegne un sogno

COLOGNE. Sarà trasferita nel paese natale, in Albania, la salma del diciassettenne morto nello schianto di sabato sera

Aveva superato la selezione di una grande azienda per diventare modello. Ha preso la Punto della sorella per andare il cinema con gli amici
  • 08/02/2010
 
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Quel che rimane della Punto dopo lo schianto

Cologne. Vittima della sua ansia di autonomia, riposerà nel suo paese natale, Kavajë, nei pressi di Durazzo il 17 enne Dorian Muca, morto sabato sera, nello schianto della Punto della sorella con un albero e un palo del telefono, poco oltre la cascina di via Chiari 64 in territorio di Cologne.
Il ragazzo, che aveva da poco superato una selezione per entrare come modello nel mondo della moda, sabato sera, poco dopo le 20, rimasto solo in casa ha preso le chiavi della vettura della sorella maggiore per raggiungere il cugino e gli amici a Cologne con cui aveva programmato di recarsi in un centro commerciale per vedere «Avatar».
LA SUA TRAGICA morte ha piombato nello sconforto la comunità albanese che domenica ha raggiunto il condominio in via Sant'Angela Merici a Chiari per portare la loro solidarietà alla famiglia.
«Dorian era l'orgoglio del papà - ha raccontato un vicino di casa - Era arrivato con la madre e la sorella quando aveva cinque anni, e a Chiari ha frequentato elementari, medie e CFP. Per i suoi genitori è un dramma: lo porteranno in Albania per poterlo seppellire nel paese dove era nato e dove abita la famiglia».
In via Chiari 64, a meno di tre chilometri dalla casa del ragazzo, la violenza dello schianto è testimoniata dall'albero decapitato, piegato sul palo del telefono, e dal parabrezza rimasto con i fari nel campo. Domenica mattino sono arrivati il cugino e gli amici, che sabato sono stati i primi ad accorrere sul posto. Dorian era un leader stimato e benvoluto anche se era il più giovane.
HA RICORDATO il cugino: «Gli piaceva la musica e la moda, era alto due metri e finito il corso al Cfp, ha superato una selezione con oltre cinquanta ragazzi di un'azienda che lo avrebbe fatto sfilare nei prossimi mesi. Diventando un modello avrebbe fatto felici tutti. L'altra sera ci ha telefonato verso le otto che ci avrebbe raggiunto per andare alle Porte Franche a vedere Avatar, era felice. una decina di minuti dopo con il suo telefonino ci ha chiamato un uomo che ha detto di avere trovato il mio numero sul telefonino di un ragazzo che era finito fuori strada su una Punto rossa: siamo partiti con le nostre macchine e siamo arrivati in pochi minuti. La macchina era distrutta ma lui era vivo, ha risposto "Dorian" all'infermiera che gli ha chiesto come si chiamasse. Sentendolo parlare ci siamo sentiti sollevati, quando è stato caricato sull'ambulanza pensavamo che ce la facesse e l'abbiamo seguita fino all'ospedale di Brescia, dove ci hanno tolto le ultime speranze».

Giancarlo Chiari

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