Scuole superiori, ecco come cambieranno
TUTTE LE NOVITÀ. A due giorni dal via libera del Governo alla riforma, il Broletto ha deliberato la distribuzione in città e provincia degli istituti e degli indirizziTre i classici: a Brescia, Rovato e Desenzano. Al «Leonardo» lo scientifico «scienze applicate» (tecnologico più informatico)
L’aula di informatica dell’Istituto d’istruzione superiore Marzoli di Palazzolo, dove hanno sede l’Iti, lo scientifico e il liceo delle scienze sociali
Brescia. È definitiva la mappa delle scuole superiori bresciane. A due giorni dal via libera del Governo alla riforma, il Broletto ieri ha deliberato la distribuzione in città e provincia di scuole e indirizzi. Manca solo il placet del Pirellone, a cui spetta l'ultima parola, ma altre modifiche non dovrebbero esserci.
Ecco le novità più importanti. Tra città e provincia ci saranno tre licei classici, all'Arnaldo di corso Magenta, al Bagatta di Desenzano e a Rovato. Poi, sia in città sia negli altri cinque ambiti scolastici provinciali saranno presenti le tipologie e gli indirizzi più importanti delle scuole superiori, per evitare lunghe peregrinazioni.
A Brescia il liceo scientifico tradizionale resta al Calini e al Copernico, mentre quello con opzione scienze applicate (convoglia gli indirizzi tecnologico e informatico) sarà collocato al Leonardo di via Balestrieri. L'Itis Castelli lo perde in ossequio alla regola della separazione dei licei dai tecnici, ma guadagna l'indirizzo trasporti e logistica, che si aggiunge a meccanica, meccatronica, elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, chimica.
ALL'ABBA-BALLINI i servizi informativi aziendali sostituiscono il progetto Mercurio e al Tartaglia a costruzioni ambiente territorio si aggiunge il geotecnica. Al Pastori, infine, arriva l'indirizzo agroindustria.
Sempre in città ci sarà la «rivoluzione» dei professionali di Stato, che diventano a ciclo unico di cinque anni come i tecnici ma ospiteranno nello stesso istituto i corsi triennali e quadriennali della Regione. L'alberghiero Mantegna, dunque, oltre agli attuali avrà un corso turistico alberghiero di 5 anni, il Golgi avrà biotecnologia ambientale e sanitaria in coabitazione con grafica e comunicazione, servizi commerciali e all'enogastronomia con opzione accoglienza turistica. Allo Sraffa sbarca economia finanziaria e marketing, che convivrà con i servizi commerciali e tutto il resto. Il Fortuny proporrà il sistema moda senza rinunciare a ottico, odontotecnico, arredamento e abbigliamento.
IL PROBLEMA È CHE gli stessi docenti che saliranno in cattedra nei corsi di cinque anni dovranno insegnare anche nei 3+1 regionali, e in questo caso saranno dipendenti della Regione e non dello Stato. La cosa non sarà automatica - anticipa la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Rosa Raimondi -, e richiederà convenzioni tra istituti e Pirellone.
Quanto alla provincia, nella Bassa lo scientifico scienze applicate va a Manerbio, a Leno resta lo scientifico tradizionale e a Ghedi uno scientifico linguistico e scienze umane con opzione economico-sociale. Si risolve così la questione Ghedi-Leno, con due scientifici a pochi chilometri.
In Valtrompia restano confermati lo scientifico scienze applicate al Beretta di Gardone e lo scientifico tradizionale a Lumezzane, ma si aggiunge un liceo artistico a Sarezzo, a fare il tris con i cittadini Olivieri e Leonardo. Nel Sebino Franciacorta lo scientifico scienze applicate è collocato a Iseo oltre che a Palazzolo. Nel Garda tramonta l'ipotesi di un agro-alberghiero a Lonato, dove restano l'Itis e la sezione del professionale per l'agricoltura sede staccata del Dandolo di Corzano. In Valcamonica lo scientifico scienze applicate resta a Darfo (con geometri, ragioneria e professionale enogastronomia); uno scientifico identico sarà a Edolo in aggiunta agli indirizzi tecnici e professionali, lo scientifico tradizionale resta a Breno.
Mimmo Varone
