Valanghe, gli esperti avvertono
«Ancora giorni ad alto rischio»

L'EMERGENZA. Invito alla massima prudenza dopo le tragedie avvenute in montagna nell'ultimo fine settimana

Le slavine sono state causate soprattutto dal forte vento, che ha fatto precipitare il manto nevoso poco compatto. Pericolo a livello 3 su 5 secondo il bollettino meteo
09/02/2010
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I soccorsi dopo una valanga

Provincia. Pericolo valanghe marcato ancora per 48 ore. L'avvertimento è del servizio meteorologico regionale, curato dall'Arpa: su una scala da 1 a 5 il pericolo valanghe previsto fino a mercoledì è «tre», marcato dunque ma non molto forte. Se l'anno scorso l'allarme valanghe è sempre stato alto tenendo tutti ben lontani da fuoripista ed escursioni azzardate, questa stagione invernale, che sembrava essere meno rischiosa, è già costata molte più vite.
Ma se gli esperti parlano di un minor pericolo, allora come mai tutti questi morti? È solo di ieri la notizia del ritrovamento del secondo cadavere, quello del diciassettenne della provincia di Verona disperso da sabato pomeriggio dopo essere stato travolto sul monte Baldo da una slavina. Il giovane era assieme a due amici, Matteo Barzoi, 20 anni, il cui corpo è stato ritrovato subito, e M.B. 17 anni, rimasto ferito. I tre, fuoripista, cercavano di raggiungere un tratto intermedio della funivia. Forse maggior sicurezza e meno paura abbassano il livello di guardia...
[FIRMA]«LE VALANGHE degli ultimi giorni - spiega Federico Rota, il nivologo che per conto della Provincia si occupa dell'arco Alpino e Prealpino bresciano - per la maggior parte sono da imputare al forte vento che si è registrato nell'ultima settimana di gennaio. Il vento ha creato degli accumuli di neve che poi sono stati mascherati dalle nuove nevicate, il tutto non ha legato con i lastroni di ghiaccio sottostante e si sono venute a creare situazioni pericolose. Valanghe di grosse dimensioni, per quanto riguarda la provincia di Brescia, non se ne registrano, quelle di piccole dimensioni non causano problemi alla viabilità, ma possono essere insidiose per sciatori ed escursionisti». Che sulla strada non vi sia alcun pericolo lo ha confermato l'assessore provinciale Mauro Parolini, che ha ribadito: «La situazione è costantemente monitorata, ma per il momento anche le strade del Gaver e quelle che solitamente causano preoccupazioni sono tranquillamente percorribili». Secondo il bollettino meteo la situazione rimane sostanzialmente stabile nei prossimi giorni, come ci si deve regolare?
«IL BOLLETTINO è attendibile - continua Rota - ma bisogna considerare che è fatto su scala regionale, dovrebbero essere fatte delle valutazioni più locali non è necessariamente vero che quanto accade sulle montagne di Brescia debba verificarsi identico in altre zone, le variabili sono molte». Le temperature in lieve diminuzione dovrebbero comunque favorire il consolidamento degli strati di neve più pericolosi, rimane comunque alta l'attenzione e molte sono le raccomandazioni a chi si reca in montagna perché nella maggior parte dei casi il distacco delle slavine è stato provocato.

Mila Rovatti

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