Al Crystal Palace il locale «trendy»
firmato da Renga

BRESCIA DI NOTTE. La scommessa: portare il divertimento a Brescia2

Apertura a marzo con formula ristorante e musica Tra i soci il cantante, suo fratello, Volpi e Fontana
10/02/2010
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Il «Crystall Le Club» sarà al piano terra del Crystal Palace

Brescia. Cresce l'attesa, nella Brescia del divertimento, per il «locale di Renga». Le voci che si inseguono da qualche settimana hanno trovato conferma nei primi flyer avvistati in città. In attesa della presentazione ufficiale i pierre sono già all'opera. A inizio marzo dovrebbe fare il suo esordio il nuovo «Crystall Le Club», che nella compagine sociale avrà Francesco Renga, con il fratello Stefano e uno dei guru della notte bresciana, Dante Fontana (che sarà responsabile artistico). Con loro un noto imprenditore, il cui nome rimane ufficialmente top secret, ma il cui identikit porta dritti ad Alberto Volpi, titolare dell'omonimo salumificio e dal 2004 vicepresidente dell'Associazione industriale bresciana.
[FIRMA]IL NOME scelto richiama la location: il Crystall Le Club sarà ospitato in due piani del Crystal Palace, il grattacielo di Brescia 2. Si affaccerà su via Berlinguer (verso il Forum e la sede di Ubi Banca, con accesso dall'esterno del palazzo) e avrà una doppia vita: ristorante per il mezzogiorno (il giro quotidiano degli affari garantito da Brescia Due, anche in tempi di crisi, rimane appetitoso), locale d'intrattenimento gastronomico e musicale per la sera, con un imperativo lasciato trapelare dagli ispiratori del progetto: «Nulla di già visto». La scommessa maggiore sarà quella di portare la vita notturna in una zona nuova della città, non in Piazzale Arnaldo, patria del pirlo, o nella Borgo Wührer dei locali pre-disco, ma nella Brescia Due solitamente richiamo di «uffici e affari», che eccezion fatta per un paio di ristoranti e birrerie si svuota verso le 20.
FRANCESCO RENGA sarà il socio «di richiamo». A dedicarsi ai lavori in queste settimane sono stati soprattutto il fratello Stefano, già attivo con altre attività imprenditoriali in altri settori, e Fontana, noto per essere stato il direttore artistico di due locali storici della città come l'Absolut e lo Shibuya, prima di passare a La Suite, fino al successo lampo del Liquid (ex Fandango). Chiaro che il nome di Renga evochi subito la musica dal vivo. Ma la tentazione di un live di alto livello, una solta di «Alcatraz» bresciano, è stata ben presto accantonata per lasciare spazio ad un'idea più composita che sommi la musica dal vivo su uno dei due piani (il riferimento è soprattutto ai piano bar) e le serate di alcuni deejay di fama. Non a caso l'obiettivo è quello di arrivare ad una partnership con il Pineta di Milano Marittima. L'intento è quello di lanciare un locale che attiri una clientela anche extrabresciana, un nome riconosciuto.
NON UNA DISCOTECA, quindi, ma un locale prestigioso che faccia della ristorazione uno dei motivi di richiamo, puntando su serate diversificate che colgano diverse tipologie di clientela (il target pare essere un generico over 18, anche se il modello che va delineandosi dovrebbe avere il suo seguito più importante nella fascia più vicina ai trenta ed oltre). Stefano Renga rimane abbottonato rimandando per i dettagli al taglio del nastro, pur parlando della voglia di fare «un locale di livello»: un'idea nata già da diversi anni con Francesco. Determinante, ovviamente, la scelta dell'impatto ambientale: cristalli, specchi, vetro, colori essenziali, stile chic minimalista. Un'immagine generale - a voler abbozzare una previsione - che sembra portare ad una evoluzione volutamente ricercata e raffinata di posti come Seconda Classe (ma meno rock) e Pagodino (ma meno loft). Per la conferma bisognerà attendere qualche settimana, la presentazione ufficiale e l'inaugurazione. Per ora limitiamoci all'ambizione dei promotori che sognano «un locale che entri nell'identità dei bresciani».

Giovanni Armanini

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