Broletto in rosso «Taglieremo bus e pullman»

IN COMMISSIONE. In vista del Bilancio, mancano le risorse

L'assessore Ghiradelli: «Niente soldi per i contratti: si decida insieme dove colpire». Da coprire 3,5 milioni
09/03/2010
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In Provincia si discute sul futuro del trasporto pubblico su gomma, necessario spesso per andare al scuola e al lavoro

Provincia. Conti in rosso in Provincia e le ricadute si manifestano in più direzioni. Quella dei trasporti è una di queste. Tanto che l'assessore Corrado Ghirardelli non si concede giri di parole in commissione: «Non ci sono soldi». E non parla dei grandi progetti: la metropolitana provinciale, la tangenziale Est, il traforo del Mortirolo; ma dell'ordinaria amministrazione: i contratti in essere con le società di pullman che prestano servizio sul terittorio provinciale, trasportando lavoratori e studenti.
La situazione presentata da Ghiradelli è insomma parecchio grigia. È su di essa va fatta - ha sottolineato - una riflessione collettiva in vista dell'approvazione del bilancio che impegnerà il Consiglio provinciale il prossimo mese. Per lui non si può arrivare in aula senza aver chiara una premessa: «O si trovano i soldi per pagare il trasporto pubblico o si deve tutti insieme stabilire quali tratte tagliare». Che è già quello che è successo con la tratta Brescia-Milano tagliata per mancanza di risorse.
L'auspicio di Ghirardelli è che se si dovesse arrivare a tanto però, sul dove far cadere la scure ci sia la più ampia convergenza. Che insomma al tavolo si sieda anche la minoranza, che però è molto perplessa. Anzi, di più. Diego Peli, capogruppo del Partito Democratico ha sostanzialmente respinto la mano tesa: «Assumetevi la vostra responsabilità», ha affermato.
QUALI SONO LE CIFRE? La Provincia si trova a dover sborsare intanto 3,5 milioni di euro per la copertura delle spese che la Regione non arriva a rimborsare. Dei 27,5 circa di euro che rappresentano il costo del trasporto pubblico nel Bresciano (tranne la Valcamonica che è direttamente in carico alla Regione), il Pirellone ne dà 24 milioni. Una cifra destinata ai cosiddetti servizi minimi, che rappresentano lo standard di percorrenze. In realtà i pullman del trasporto provinciale hanno percorso 455mila chilometri di aggiuntivi, e questa differenza è invece a carico del Broletto. Inoltre vanno aggiunti 620mila euro che lo stesso Broletto deve al Pirellone per il 2009, e che rientrano nel sistema dei costi che è un po' più complesso della ripartizione di massima tra servizi minimi e aggiuntivi. Negli anni scorsi la Regione copriva sostanzialmente tutti questi costi - ha fatto notare Ghiradelli - mentre ora non più.
Di qui l'esposizione e il conseguente rischio di non riuscire ad onorare i contratti in essere: «La priorità». Per il resto allo stato dell'arte non sembrano esserci molti margini: «Ma c'è un piano dei trasporti e dicendo che le risorse sono scarse non voglio dire che non si farà nulla». Appunto questo piano è stato accusato da Donatella Montini (Pd) di troppa ambizione, rispetto alle reali possibilità dell'ente. Un piano che non avrebbe tenuto nel dovuto conto l'inevitabile prospettiva di austerity che era alle porte e che il nuovo presidente Molgora ha infatti immediatamente abbracciato.
Insomma, sarebbe ineludibile il piccolo cabotaggio. I grandi progetti debbono attendere. Eppure molti commissari (Arrighini) hanno evocato il progetto della metropolitana estesa alla Valtrompia e a Montichiari. E si è accennato all'utilizzo dei sedimi ferroviari delle linee per Iseo e per Parma e Cremona in una prospettiva di rete integrata. «La situazione che ho ereditato è questa che ho esposto - ha ribadito Ghiradelli».
Aspetterà la metropolitana: «La Provincia si è impegnata finanziariamente per soccorrere la Loggia nelle spese per il metrobus comunale. Va concluso quello, solo dopo riprenderemo il tema delle tratte provinciali». Qualche spiraglio più concreto per il traforo del Mortirolo: «Penso intanto ad un protocollo di intesa con Sondrio».
IN CONCLUSIONE Ghirardelli ha ricordato che il quadro dei trasporti si chiarirà quando verrà approvata la legge ferma in Regione. E auspicato la formazione di un consorzio tra Comune, Provincia di Brescia, Mantova, Cremona ecc per affrontare i nodi del trasporto.

Eugenio Barboglio


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