Stop a «kebab» e pizzette in centro storico
LOGGIA. Non si potranno aprire nuovi locali neanche nelle zone di riqualificazione come la Stazione e via Milano. Il tutto in base al nuovo testo Unico RegionaleLa delibera passerà ora in commissione Commercio e poi dovrà essere approvata dal Consiglio comunale
Brescia. La Loggia blocca la proliferazione dei kebab. Restano quelli che ci sono, ma nessun altro potrà aprire in centro storico e nelle zone di riqualificazione (Stazione e via Milano). L'assessore al Commercio Maurizio Margaroli ha presentato ieri in Giunta una delibera (approvata) che si avvale del Testo unico regionale sul commercio del 2 febbraio e impedisce la nascita di nuove attività artigianali e commerciali «non tradizionali» nelle aree di pregio della città. E per evitare che quanto è stato cacciato dalla porta rientri dalla finestra, lo stop vale anche per pizze al taglio, piadinerie, rosticcerie e friggitorie da asporto, e simili. Se finora qualche kebab si è salvato vendendo anche tranci di pizza, insomma, ora non potrà più farlo. «E' un segnale che ci è stato sollecitato da quanti pensavano che fosse il Comune a non porre un freno al proliferare di quegli esercizi - dice Margaroli -, ma prima avevamo le mani legate e solo ora una legge regionale ci consente di preservare le nostre attività tipiche».
La delibera è stata annunciata ieri da Margaroli e dal capogruppo Pdl in Loggia Achille Farina. Ora deve passare in commissione Commercio, dopodiché andrà alle circoscrizioni per il parere di rito, e quindi in Consiglio comunale per l'approvazione finale. Potrà subire qualche modifica o integrazione, ma la sostanza è quella ed entro un paio di mesi al massimo dovrebbe diventare operativa. A quel punto non saranno più autorizzate attività non tradizionali in centro storico. E «poiché la Regione consente agli enti locali di regolamentare il commercio anche nelle aree di pregio fuori dal centro nell'elaborazione del Pgt - precisa Farina - la Giunta ha deciso di anticipare il provvedimento senza aspettare l'adozione del Pgt stesso». D'altronde, «era nel programma elettorale di questa maggioranza - aggiunge Farina - la riqualificazione di un centro che abbiamo trovato in situazione disastrata, e uno dei punti di partenza è il riordino degli esercizi commerciali e artigianali, che devono rispecchiare le tradizioni della città».
BLOCCARE la proliferazione di kebab, tuttavia, non sarà sufficiente a fermare l'esodo del commercio dal centro, e a far rialzare le serrande che chiudono ogni giorno di più. Lo stesso Farina ammette che in città «c'è una perdita di negozi tradizionali», e ritiene necessario che «vadano tutelati e aiutati». Ma come, è ancora da vedere. I negozi gettano la spugna soprattutto perché non riescono a sostenere affitti diventati troppo alti. E si parla di Brixia Sviluppo, la società presieduta da Riccardo Franceschi, che dovrebbe funzionare da «braccio operativo» della Loggia per l'acquisizione di immobili commerciali da rivendere o concedere in locazione a prezzi calmierati per condizionare il mercato. Ma per ora «è solo un'idea - precisa il capogruppo Pdl - mai discussa neanche tra la maggioranza».
E con ogni probabilità non sarà una decisione semplice.
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1 freddie1947 09/03/2010 11:00 1 commenti
Quale sarà il prossimo passo? Consumare solo cibi tipici bresciani ( magari lo spiedo di uccellini ), parlare solo in dialetto bresciano, impedire alle persone di pelle scura di avvicinarsi a più di cinque metri. Evviva la integrazione ! E poi si meravigliano che gli extracomunitari manifestano in piazza per la parità dei diritti ! Federico1947