Labolani: «Il Cubo Bianco
per una Brescia più europea»

LA REPLICA. L'assessore ha scritto una «lettera aperta» ai bresciani e l'ha diffusa via Internet

«La struttura diventerebbe un grande e funzionale polo studentesco capace d'unire centro storico e Univeristà»
09/04/2010
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L’assessore Mario Labolani e l’architetto Giuliano Venturelli FOTOLIVE

Brescia. Si intitola «I have a dream (io ho un sogno) - Brescia città d'Europa», la lettera aperta ai bresciani che è stata scritta ieri dall'assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Mario Labolani, in risposta alle alle polemiche sollevate dal cosiddetto «cubo bianco», la struttura progettata dall'architetto Giuliano Venturelli che ha vinto il relativo concorso di idee e nei prossimi mesi dovrebbe sostituire la pensilina (pure a suo tempo molto discussa) di largo Formentone, all'imbocco di via San Faustino per chi proviene da piazza Loggia.
«Schierandomi tra i modernisti e gli innovatori, questa volta ho scelto di comunicare tramite web pubblicando sul mio sito personale una lettera indirizzata ai bresciani», ha spiegato Labolani in una nota fatta comunque pervenire ai media «tradizionali».
«L'ORMAI soprannominato "cubo bianco", ma che personalmente preferisco definire "Students area" in perfetto stampo europeo, nella commissione urbanistica di mercoledì ha scatenato, rendendolo attuale più che mai, il dibattito tra conservatori e modernisti, dibattito che mi vede schierato con i modernisti nonostante la mia età - ha scritto il 55enne Labolani -. Tanti i "se " e i "ma" ad animare il confronto, ma l'oggetto del contendere - tralasciando per un momento le preferenze personali di ognuno a livello estetico - emerso nella realtà dei fatti è se occupare lo "spazio vuoto" di piazza Rovetta con una costruzione». Oppure no.
«L'obbiettivo alla base di questo progetto è la riqualificazione del centro storico della nostra città attraverso un collegamento sempre più incisivo tra il cuore antico di Brescia e il polo universitario di via San Faustino, grazie all'erogazione di servizi utili alla città», ricorda Labolani. In questo «la struttura prevista diventerebbe un nuovo grande e funzionale polo studentesco con sala di lettura per studenti, infopoint e uno spazio espositivo, consentendo la trasformazione di Rua Sovera - che verte notoriamente in una situazione difficile - in una vera e propria passeggiata di collegamento con tutte le strutture universitarie presenti in zona». Questo secondo Labolani «creerebbe di fatto una vera e propria "cittadella universitaria" corrispondente al cuore della città stessa».
NON SOLO: secondo Labolani «l'aumento di transito pedonale, indotto da tale operazione, contribuirebbe in modo determinante alla riqualificazione della zona consentendo maggior facilità nel controllo del territorio, rinascita e sviluppo dei rapporti sociali, incremento della "percezione di sicurezza" nel cittadino e amplificando positivamente i risultati degli investimenti fatti nel corso degli anni dell'Amministrazione per il miglioramento della zona. Insomma - dice l'assessore -, vorrei una Brescia città universitaria di stampo europeo, non solo a livello architettonico, ma anche grazie alla fornitura di servizi integrati con standard sempre più elevati».




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