Blitz di carabinieri e Nas: chiuso il «Dylan»
A COCCAGLIO. I ripetuti segnali d'allarme (dagli automobilisti «positivi» alle frequenti richieste di intervento al «118») hanno spinto le forze dell'ordine a intervenireDroga all'esterno del locale, lavoratori in «nero» all'interno Mentre l'operazione era in corso i giovani continuavano a ballare
Coccaglio. L'intervento congiunto dei Carabinieri della compagnia di Chiari, del Nas (Nucleo antisofisticazioni) e dell'Ispettorato del lavoro di Brescia (in tutto una cinquantina di uomini) ha fatto scattare ieri, poco prima delle tre il sequestro preventivo della discoteca «Dylan» di Coccaglio interrompendo la notte di musica di oltre 700 persone, arrivate non solo dal Bresciano e dal Bergamasco, ma anche da molte altre province del Nord Italia.
L'OPERAZIONE coordinata e diretta dal capitano Egidio Lardo, è partita dopo alcuni interventi compiuti nelle ultime settimane dai Carabinieri di Cologne e del Nucleo radiomobile con l'arresto di spacciatori anche minorenni, sequestro di droghe di diverse specie e la segnalazione al prefetto di decine di ragazzi.
I controlli effettuati nelle scorse settimane dai carabinieri e dalla Polizia stradale avevano spesso rivelato sulla strada del «ritorno» dal Dylan la presenza di numerosi automobilisti positivi al test per alcol e droghe. E questo dato, sommato ai sempre più frequenti interventi delle ambulanze rischiesti al «118» (uno anche sabato notte per ricoverare una ragazza). aveva provocato un notevole allarme sociale. L'impossibilità di un controllo efficace con pochi uomini su un'area vastissima, a ridosso della campagna e con molte vie di fuga, ha indotto i Carabinieri a mettere a punto un intervento in forze e coordinato che permettesse di fotografare una realtà preoccupante. La complessa operazione è scattata dopo la serata dei festeggiamenti per la vittoria dell'Inter in Champions League, con l'arrivo nel grande parcheggio del Dylan delle auto della Compagnia e delle diverse stazioni.
BLOCCATI GLI ACCESSI al parcheggio, carabinieri, Nas e ispettorato del lavoro, sotto gli occhi di centinaia di ragazze e di ragazzi - e di non pochi genitori che attendevano in macchina i figli - hanno dato il via a un controllo capillare.
La visibilità dell'operazione, con le vetture blu dei Carabinieri bene in vista, non ha preoccupato più di tanto i presenti: non pochi fra i ragazzi e le ragazze apparivano ubriachi o non consapevoli delle loro azioni (una ragazza, in particolare, non esitato a fare i suoi bisogni spogliandosi all'aperto), tanto che la maggioranza dei giovani ha continuato a ballare fino a quando gli accertamenti hanno fatto scattare lo stop. I carabinieri hanno fatto uscire con calma tutti i clienti dalla pista all'aperto e dal locale, anche se qualcuno protestava per avere pagato 10 euro e qualcuno diffondeva la voce infondata di una ragazza morta, forse esagerando la portata dell'arrivo dell'ambulanza a sirene spiegate.
NEL LOCALE e nello spazio attorno al gazebo all'aperto, dove si cucinavano panini e salamelle, i militari hanno ritrovato diversi stupefacenti - dosi di eroina, cocaina, hashish e pasticche di anfetamina e psicofarmaci - frettolosamente buttati a terra.
Nel frattempo gli uomini del Nas hanno accertato violazioni di norme sanitarie in materia di conservazione e di preparazione dei cibi, e gli ispettori del lavoro hanno scoperto oltre il 20 percento di dipendenti non in regola. Per i due titolari del locale, insieme a una multa di 50 mila euro, è scattata l'accusa di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e di favoreggiamento all'uso di stupefacenti.
IL LAVORO degli investigatori, sgomberato e chiuso il locale con tanto di transenne all'ingresso del parcheggio, è proseguito al comando fino alle 8 del mattino, con la verbalizzazione di tutto quanto rilevato: oggi toccherà al magistrato valutare gli elementi raccolti e decidere in merito.
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