Un 2 Giugno «double face»
fra solidarietà e federalismo

LA FESTA DELLA REPUBBLICA. La cerimonia ha «invaso» piazza Loggia con discorsi e picchetti d'onore schierati

Il prefetto Narcisa Brassesco Pace «Una manifestazione pubblica che mira a rinsaldare l'unità di tutte le componenti dello Stato»
ADRIANO PAROLI
03/06/2010
Zoom Foto
Una suggestiva immagine dei picchetti d’onore schierati in piazza Loggia FOTOLIVE/Morgano

Ci sono Brescia, i valori e le virtù dei bresciani, anche il senso dello Stato e della Repubblica, nei discorsi del sindaco Adriano Paroli e del presidente della Provincia Daniele Molgora. Ma visti da prospettive diverse, che segnalano il carattere e la militanza politica dei due rappresentanti delle istituzioni nostrane. L'uno, uomo del Pdl, vede la città solidale, capace di «condividere anche sacrifici che non sarebbero nostri» in nome dell'unità della nazione. L'altro, di fede leghista, allo Stato chiede ora un passo indietro, e di «far la sua parte dopo che Brescia ha fatto la sua». Solidarietà nazionale e federalismo s'incontrano nel nome della Costituzione che accomuna.
Paroli e Molgora sono insieme in occasione del 2 Giugno. Festeggiano la Repubblica insieme al prefetto Narcisa Brassesco Pace che mantiene fermo il suo ruolo istituzionale e chiama tutte le componenti dello Stato a stringersi intorno alle istituzioni. È lei che ieri ha rotto una tradizione consolidata e ha portato la cerimonia dal loggiato al cortile del Broletto, più vicina alla gente, e ha fatto di piazza Loggia per una mattina il luogo d'incontro della città con le forze armate e le istituzioni.
In piazza Loggia, pure, è stata data lettura del messaggio del presidente Napolitano. E negli stand di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Esercito, Aeronautica, anche dopo la cerimonia e la distribuzione delle bandierine tricolore i bresciani hanno continuato ad affollarsi, magari per chiedere indicazioni sui concorsi per indossare la divisa.
IL SINDACO PAROLI, nella ricorrenza, vede il popolo unito alle istituzioni. E «ciò fa il Paese – dice -, la Repubblica che dà con chiarezza la strada da seguire con costanza, secondo il pensiero del presidente Napolitano che chiede alle istituzioni un di più di responsabilità ora che siamo chiamati a sacrifici, per continuare a costruire una comunità nazionale unita». Sottolinea l'equità, che è «volgere lo sguardo anche a chi vicino a noi vive in difficoltà», e «la capacità di condividere anche sacrifici che non sarebero nostri per continuare a crescere come Paese».
Il presidente della Provincia, per parte sua, ricorda che la Costituzione prevede pari rango per Stato, regioni, province e comuni. E «se forse nel passato non è stato così – aggiunge -, le nuove norme danno molta più attenzione al territorio e quindi al popolo». Il momento difficile della crisi economica, «impone di affrontare seriamente il problema di uno Stato che pesi di meno – sottolinea - e faccia la sua parte come Brescia ha fatto la sua». Poi, riprendendo un tema che gli è caro, sottolinea che la Repubblica «è fondata sul lavoro, non sulla finanza». Dunque, «gli imprenditori non facciano i finanzieri – esorta - e le banche diano credito per finanziare il lavoro che crea benessere, non i finanzieri».
BRASSESCO PACE mette da parte il discorso scritto e rivendica di aver «fortemente voluto questa manifestazione pubblica che fosse segno dell'unità di tutte le componenti dello Stato». Ha negli occhi i reparti armati, le forze di polizia, le crocerossine schierate poco prima in piazza Loggia, e le danno la «certezza che anche stavolta ce la faremo». Richiama l'obiettivo della «collaborazione comune» del messaggio di Napolitano e «l'intera nazione si aspetta da Brescia un ulteriore slancio della sua attitudine a lavorare – dice -, e con la forza del suo esempio coinvolga tutto il territorio nazionale». Perchè, «senza l'aiuto di tutti – ammonisce Brassesco Pace -, neanche lo Stato va da alcuna parte». Poi c'è spazio solo per la consegna delle onorificenze alle vittime dell'eversione armata e a quanti si sono distinti per il lavoro.

Mimmo Varone


commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.