La certezza di Maifredi
«Il Brescia sarà più forte»

IL BILANCIO. Dal mercato ai rapporti con gli altri dirigenti: il punto ad una settimana dal ritiro
08/07/2010
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Gigi Maifredi: è entrato nello staff dirigenziale del Brescia nello scorso dicembre

È iniziato il conto alla rovescia: -7 al raduno del Brescia. Ma quale Brescia? Il Brescia della serie B più Sereni o il Brescia in versione serie A come ha chiesto, anzi ha preteso Iachini prima di sciogliere la riserva sulla prosecuzione della sua avventura a Brescia? «Iachini può stare tranquillo - assicura e rassicura Gigi Maifredi -. Se non proprio il giorno della partenza per Storo, potrà contare su una squadra già completa nei due o tre giorni successivi, almeno all'ottanta per cento. Vero, finora abbiamo preso solo Sereni, ma il mercato diventerà scoppiettante la prossima settimana».
SERENI APPUNTO, felicissimo di tornare a Brescia, ma Arcari...«Arcari è un grande portiere - e Maifredi non sente puzza di polemica -, ne è arrivato un altro. Due grandi portieri. Indispensabili in serie A. Il titolare? Non so. Deciderà Iachini». È invece già stato deciso, anche se verrà ufficializzato nei prossimi giorni, il trasloco della prima squadra dal San Filippo: non è stata scartata l'ipotesi Erbusco, prende corpo il ritorno ad Ospitaletto. La decisione potrebbe arrivare già entro poche ore. Oggi Maifredi parlerà con l'amministrazione comunale e con la società: «Sul serio - spiega Maifredi - siamo molto affezionati a S.Filippo dove rimarranno tutte le formazioni giovanili». Si era parlato di un lavoro in simbiosi tra Prima squadra e Primavera: «Due realtà diverse - precisa Maifredi -. La Primavera è la punta di diamante del nostro settore giovanile e merita di essere trattata al pari della prima squadra. La scelta di lasciare San Filippo è motivata solo dal desiderio di avere una maggiore privacy».
E IN ATTESA dei botti di mercato, le operazioni procedono in clima di remake: un ritorno all'antico con Gianluca Nani che fa quello che ha sempre fatto a Brescia prima di trasferirsi al West Ham: uomo di mercato. Ma due due galli nello stesso pollaio...«Si beccano - e Maifredi se la ride - ma non è il nostro caso. Ho detto che volevo studiare da direttore generale e sto studiando, ma una laurea non si ottiene in sei mesi. Sarei stupido se pensassi di saperne di più di chi si occupa di mercato da dieci anni. Nani sta collaborando con il Brescia, io sto facendo altre cose soprattutto per quanto riguarda la parte organizzativa». Ma la gente aspetta un nome. Magari Riquelme: «Oggi come oggi, per quanto ci riguarda - precisa Maifredi - Riquelme è fuori da qualsiasi discorso di mercato. Non arriverà a meno che non si innamori della nostra città o dei nostri laghi al punto di decidere di percepire uno stipendio da giocatore normale. Ci siamo dati un tetto che non sfonderemo per nessun motivo». Servono comunque cinque, meglio sei puntelli per la A: «Siamo sempre in contatto - rivela Maifredi - con Iachini e stiamo seguendo le sue indicazioni. Costruiremo un Brescia più forte, giusto per la A, ma senza smantellare la squadra che ha conquistato la promozione. Vogliamo giocatori con determinate caratteristiche e capaci di fare gruppo. Non servono piantagrane».

Roberto Timpini

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