Giulia, mesto pellegrinaggio
per quella ragazza «speciale»
MORTA A DUISBURG. Dolore, compostezza, silenzio attorno alla camera ardente allestita alla Poliambulanza. I genitori sono arrivati alle 9,30 poi è iniziato l'afflusso della gente. Oggi alle 15.30 in cattedrale funerali celebrati da don Pellegrini
Brescia. Un cielo plumbeo ha fatto da sfondo ieri mattina all'apertura della camera ardente di Giulia Minola, la ventunenne bresciana morta sabato scorso nella strage di Duisburg. Poi, poco più tardi, è arrivata anche la pioggia, scrosciante, rumorosa, come a dire che in un giorno così triste neppure il sole poteva fare mostra di sè.
Ventun'anni sono davvero troppo pochi per morire. E poi così, in quello che doveva essere un giorno di festa, in una occasione da tanto attesa e con tanto entusiasmo organizzata e programmata. «Quando senti di tragedie come queste non pensi mai che coinvolgano una persona che conosci e che ti è vicina - racconta un'amica di Giulia -. Se penso a quanto era contenta di partire per la "Love Parade" tutto questo appare ancora più assurdo».
ASSURDO, ATROCE, ingiusto. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la tragedia consumatasi lo scorso fine settimana in Germania, una tragedia che ha avuto proporzioni enormi e che anche nella nostra città ha aperto una profonda e insanabile ferita. Alla camera ardente della Poliambulanza (dove il feretro era giunto intorno alle 17,45 di mercoledì, dopo essere atterrato nel primo pomeriggio a Malpensa) la gente è arrivata alla spicciolata, in silenzio, occhi carichi di pianto e sguardo basso. Niente folla, niente telecamere, solo molto dolore e silenzio. I giornalisti, rispettando la volontà espressa dalla famiglia, si sono mantenuti a distanza e nella sala «grande» dell'obitorio c'erano solo parenti e amici a vegliare la bara della giovane.
LA MAMMA e il papà di Giulia, con la sorella Claudia e le persone a loro più vicine, erano arrivati già verso le 9,30 del mattino mentre le visite sono iniziate intorno alle 10 per concludersi alle 18. Tra coloro che hanno raggiunto la camera ardente c'erano volti giovani e vecchi, amici di famiglia e compagni di studi di Giulia; anche don Adriano Bianchi della Diocesi di Brescia e don Marco Mori dell'Ufficio Oratori hanno portato conforto.
Oggi sarà un'altra giornata difficile e dolorosa da affrontare. La camera ardente resterà aperta dalle 8 sino alle 15, poi il feretro partirà dalla casa di cura per raggiungere la Cattedrale dove alle 15,30 si svolgeranno i funerali. Le esequie verranno celebrate dal delegato della Cattedrale don Federico Pellegrini che sarà affiancato da don Francesco Pelizzari, parroco della chiesa del «Buon Pastore» di viale Venezia, la parrocchia che era stata di Giulia. Dopo i funerali, che si svolgeranno in forma privata (a chiederlo è stata proprio la mamma di Giulia, Nadia Zanacchi, che con una lunga lettera indirizzata alla stampa ha invitato i media a rispettare «un momento, che sappiamo sarà terribile, con la certezza che sarà un momento nostro e dei nostri cari»), il feretro verrà portato al cimitero Vantiniano per l'ultimo saluto.
In serata si è poi saputo che - dopo l'interessamente della Procura di Brescia - la Procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale sulla morte di Giulia per disastro colposo e omicidio colposo.
Angela Dessì
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