L'ultimo saluto a Giulia
sulle note di "Halleluja"
«Ci sono folle che danno la morte e ci sono folle che promuovono la vita! La speranza nella vita eterna chiede a noi di saper scegliere a quale folla appartenere, attorno a chi e a che cosa
esprimere ciò che siamo e proviamo». Lo ha detto nella sua omelia don Federico Pellegrini, delegato vescovile per la Cattedrale, durante i funerali di Giulia Minola, la ragazza bresciana morta alla Love Parade di Duisburg.
Alla cerimonia funebre era presente con la madre e il fratello anche Irina, la ragazza di Torino che era con Giulia nel tunnel di Duisburg, sabato 24 luglio, quando è scoppiata la tragedia.
Molti gli amici che si sono stretti attorno ai familiari, distrutti dal dolore.
Quando la bara è uscita dal Duomo, la sorella Claudia, una cugina e un’amica hanno acceso un pc portatile e fatto risuonare le note di "Halleluja", la canzone di Leonard Cohen nella struggente versione di Jeff Buckley, per sottolineare la passione di Giulia per la musica.
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