Violentata ai giardini pubblici
da un ragazzo di 17 anni
VIA VOLTURNO. La vittima è una 36enne, ucraina come il giovane che ha abusato di lei e che ora è al Beccaria di MilanoGli agenti della squadra volante su indicazione della donna hanno rintracciato il presunto autore della violenza sessuale
Ha approfittato di una donna. Minacciandola con un piccolo coltello, forse un taglierino, l'ha costretta a spogliarsi e ad avere due rapporti sessuali con lui sull'erba di un giardino pubblico. Il grave episodio è accaduto alle 2.30 di sabato notte - ma la questura ha preferito darne notizia solo ieri mattina - al parco La vecchia di via Volturno.
LA VITTIMA ha 36 anni ed è una donna ucraina che lavora in uno studio professionale. In Italia con normale permesso di lavoro, sabato dopo cena si era incontrata con alcuni connazionali in via Volturno. Un'occasione per scambiare due chiacchiere nella lingua madre, per sentirsi come a casa. Il presunto violentatore, che è stato arrestato dalla polizia, è un diciassettenne (compirà i 18 anni a settembre) pure lui ucraino, anche lui in regola con i documenti.
È stata la donna a chiedere aiuto, suonando al citofono di un'abitazione di via Volturno. A rispondere è stata una signora, che alle tre del mattino ha chiamato il 113 segnalando che una donna straniera piangeva e chiedeva aiuto, gridando che l'avevano violentata.
In via Madre Teresa di Calcutta è giunta una pattuglia della Volante composta da un agente e da una poliziotta, che ha subito intuito il dramma. Si sono trovati di fronte una donna che indossava una giacca di qualche taglia più grande. Solo dopo si è capito perché.
SCAPPATA dal parco dove aveva trascorso la serata e la notte con alcuni connazionali - pare che tutti avessero bevuto senza risparmiarsi -, la donna era stata aiutata da alcuni indiani e pakistani che si trovavano a passare in via Volturno. Uno degli asiatici si è tolto la giacca e l'ha offerta alla donna per coprirsi, preferendo poi tirare dritto per non essere identificato dalla polizia o coinvolto nella vicenda, pur essendo estraneo. La donna ha raccontato alla poliziotta delle minacce con un coltello e della violenza subita. Ha anche detto che il responsabile era un giovane, un suo connazionale che conosceva per nome, alto e magro, con una maglietta bianca. Ha aggiunto che lo avrebbero trovato al parco e così è stato. Era tranquillamente seduto su una panchina, a poca distanza da altri immigrati dell'Est. Mentre la donna è stata accompagnata in ospedale, dove i medici avrebbero constatato l'avvenuto rapporto sessuale con violenza per via di alcune lesioni, il giovane ucraino finiva sotto interrogatorio in questura. Il 17enne avrebbe fatto alcune ammissioni.
LA POLIZIA lo ha arrestato per violenza sessuale; si trova da ieri nel centro di prima accoglienza Beccaria di Milano, in attesa d'interrogatorio. La donna lo ha identificato quale autore di violenza e minacce.
La polizia è alla ricerca di chi ha partecipato al festino a base di vodka e vino sfociato nella violenza. Da accertare se ci siano o meno testimoni: nessuno è comunque intervenuto in soccorso della donna che si divincolava nell'erba chiedendo inutilmente aiuto.
La 36enne sotto choc ha raccontato la sua verità. I poliziotti hanno dovuto attendere che le passasse l'effetto dell'alcol prima di formularle le domande. Un racconto non facile, dato che ricordava solo alcuni momenti di quella notte passata al parco.
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