Autostazione, un «restyling»
in cerca di maggiore sicurezza

LA CITTÀ CHE CAMBIA. Loggia e Brescia Mobilità sono intervenute nella struttura vicino allo scalo ferroviario. Sbarrati con un cancello gli accessi carrai su via Solferino. «La notte i cittadini si sentivano insicuri». Un intervento da 200mila euro
02/09/2010
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L'intervento è stato ideato dallo Studio Associato Dabbeni ed eseguito dall'Hi-Tech Solution Srl La struttura di via Solferino risale alla metà degli anni '90 FOTOLIVE

Brescia. Come in un grande puzzle, il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria cittadina prende forma e si arricchisce di un nuovo tassello, quello relativo all'autostazione di via Solferino, struttura risalente alle metà degli anni '90 (l'inaugurazione ufficiale è del 1994, ma lo stabile fu terminato già nel 1992) e recentemente sottoposta ad un accurato «restyling» per renderla il più possibile funzionale e adeguata ad una città in continuo mutamento.
«Le stazioni sono per definizione, oltre che un luogo di passaggio, una vera e propria calamita per tutti quei fenomeni che di fatto alimentano la percezione di insicurezza, e questo soprattutto nelle ore notturne» - spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Fabio Rolfi che così motiva la scelta di «interdire» in determinate ore l'accesso al piazzale di sosta dei pullman. Una scelta, sottolinea il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi, che si è resa doverosa a seguito di esplicite richieste sollevate dalla stessa cittadinanza e che ha portato l'azienda a studiare una soluzione «chiusa ma flessibile, in cui i varchi siano ben visibili nei momenti di maggiore permeabilità ma che possano essere controllati automaticamente nei momenti in cui il territorio è meno presidiato e presidiabile».
NEL DETTAGLIO l'intervento, ideato dallo Studio Associato Dabbeni e eseguito dall'Hi-Tech Solution Srl, si è tradotto nella chiusura degli accessi carrai su via Solferino mediante una cancellata fissa con antistante fioriera e due cancelli scorrevoli (uno pedonale e uno carraio di grandi dimensioni) comandati a distanza dalla biglietteria, mentre altri due interventi hanno interessato la chiusura ad ovest (dove in corrispondenza del ponte pedonale di collegamento al piazzale della stazione si è proceduto al posizionamento di una ringhiera parapetto in acciaio vetro e di un cancello motorizzato con chiusura a distanza) e ad est (dove sono stati inseriti invece una ringhiera parapetto in acciaio e due cancelli pedonali - a una e due ante - anch'essi motorizzati).
Ma non è tutto: la cifra stanziata (200 mila euro circa, «una cifra contenuta a fronte dei risultati ottenuti» dichiara Prignachi) ha concesso di intervenire anche nella zona della biglietteria e della sala d'attesa che, grazie a piccole migliorie, sono state rese «più accoglienti e funzionali, sfatando la nomea di "servizio povero" che caratterizza quello ferroviario», conclude il direttore di Brescia Trasporti Marco Medeghini.
INSOMMA, L'IDEA alla base del progetto è stata quella di mantenere l'immagine di una stazione aperta e accogliente ma di renderne al contempo più facile il controllo, tutelando tanto i viaggiatori quanto coloro che abitano nella zona e che non di rado negli anni passati hanno lamentato situazioni di degrado, sporcizia, bivacchi e schiamazzi notturni spesso oggetto di interventi da parte delle forze dfell'ordine.
Soddisfatti anche il presidente della circoscrizione Centro Flavio Bonardi, che plaude alla velocità con cui il progetto è stato realizzato (ideato alla fine del 2009, ha visto i lavori iniziare nel mese di aprile e concludersi in questi giorni senza alcuna sospensione dei servizi dell'autostazione) e l'assessore all'Urbanistica Paola Vilardi che, elogiando la sinergia tra la Loggia e la municipalizzata, non manca di evidenziare ancora una volta come la Giunta abbia mantenuto le promesse fatte ai cittadini in merito alla riqualificazione di uno dei quartieri tradizionalmente considerati più problematici. Di «una iniziativa perfettamente coerente con i precedenti interventi realizzati» parla invece il presidente di Sintesi Giovanna Prandini, che ricorda il potenziamento della vigilanza non armata e delle strumentazioni elettroniche realizzate nel dicembre scorso.
Finito il lavoro di riqualificazione da parte della Loggia, ora toccherà proprio ai residenti della zona usufruire dei risultati e capire se e come questa operazione abbia generato degli effetti positivi in termini di sicurezza e, di riflesso, sulla qualità della vita di una zona della città da sempre alle prese con importanti problematiche legate alla sicurezza e strettamente correlata alla presenza della stazione ferroviaria cittadina.

Angela Dessì


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