Il ministro Gelmini boccia
la scuola «leghista» di Adro

LA POLEMICA. Il sindaco Lancini: «È solo un simbolo del territorio»
13/09/2010
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Il «Sole delle Alpi» leghista all'ingresso della scuola di Adro

Adro. «Francamente il sindaco di Adro ci ha abituato ad un certo folklore, a un certo estremismo, che ovviamente io come ministro dell'Istruzione non condivido»: non usa giri di parole Mariastella Gelmini per commentare la scelta di contrassegnare con il «Sole delle Alpi», marchio della Lega, vetrate, tetto e altre strutture del nuovo Polo scolastico di Adro, inaugurato sabato e intitolato all'ideologo della Lega Gianfranco Miglio. Secondo il ministro, peraltro, «forse nemmeno tutta la Lega può condividere queste esasperazioni che non fanno bene neanche a quel movimento».
La reazione critica del ministro non è l'unica rispetto alla decisione del sindaco Oscar Lancini. «È inconcepibile quanto riprovevole» afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. Che attacca poi il sindaco anche per avere «imposto la carne di maiale nel menù dell'istituto statale. Un esplicito affronto contro quei bambini, che per ragioni religiose non possono mangiarla. Gli esponenti leghisti del governo prendano subito le distanze da posizioni estreme, lontane anni luce da un Paese civile e democratico».
Critica anche la posizione di Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, secondo la quale «dopo l'assalto alle banche, ora la Lega cerca di impadronirsi pure di una istituzione pubblica autonoma e democratica come la scuola. I simboli devono essere rimossi immediatamente e il ministro Gelmini deve farsi carico di far rispettare la legalità violata. Altro che folklore!».
«La nostra - replica a tutti il sindaco Lancini - è stata solo una scelta legata al territorio. Regime non è mettere i simboli storici nelle scuole, è impedire che ciò avvenga. Perchè se un determinato segno si vede sui portoni, nelle chiese, fa parte della storia di un paese, non può essere messo in una scuola? Non è colpa mia se la Lega lo usa». E sulla Gelmini: «È stata fraintesa, sabato ci ha scritto una lettera bellissima». D'accordo con lui il parlamentare della Lega Nord Davide Caparini, che era presente all'inaugurazione: «Credo che le parole del ministro siano state mal interpretate: la domanda si riferiva alla censura dei simboli di partito nelle scuole, non è certo il caso di Adro e del Sole delle Alpi che ricorre nell'iconografia di quel paese al punto da essere raffigurato anche nella Chiesa più antica e prestigiosa».

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