Dopo i simboli scoppia il caso
della mensa con il maiale
LE POLEMICHE DI ADRO. Sulla rimozione del Sole delle Alpi gli amministratori per ora tacciono. Lettera dei musulmani a Napolitano «Aver tolto i menù religiosi è propaganda che ci discrimina» Il dirigente: «Serve il buonsenso»
«Per ora rimane tutto così e ne riparleremo lunedì». Ad Adro il sindaco Oscar Lancini tace e per lui parla il «vice» Lorenzo Atonelli. Parla per dire che per ora tutto rimane com'è per colpa del disaccordo in giunta tra chi vuol resistere ad ogni costo e chi vorrebbe, davanti agli ultimatum, non tirare troppo la corda. Un empasse, forse un po' tattico, che potrebbe anche diventare il tema principale del consiglio comunale urgente convocato per lunedì. Sarà su altri argomenti (bilancio e lottizzazione delle vecchie scuole) ma difficile da tenere il tema lontano dall'aula.
Sopratutto perchè dopo la polemica dei simboli, in questa scuola senza pace, è scoppiata la guerra della mensa. Bresciaoggi aveva anticipato nei giorni scorsi come il nuovo regolamento del servizio (gestito da un gruppo di genitori appoggiati dal sindaco) non prevedesse menù alternativi se non per intolleranze alimentari, da certificare con documentazione medica. Alla vigilia della ripresa della mensa previsto per lunedì e solo per chi ha acquistato in anticipo i buoni pasto (ci sarebbero anche 19 famiglie ancora morose e come tali escluse dal vitto), ha preso posizione l'Ucoii (l'Unione delle comunità islamiche).
In una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano spiegano: «il sindaco ha decretato che i bambini che frequentano la scuola elementare dedicata a Gianfranco Miglio non potranno più usufruire di menù alternativo alla carne di maiale se non con «motivata prescrizione medica». In tutta evidenza si vogliono discriminare gli alunni musulmani, espellendoli dalla mensa scolastica. Lo sforzo coeso dei musulmani in Italia, cittadini italiani o residenti stranieri, di dare pieno credito ai principi fondanti della Repubblica, viene spesso frustrato per ragioni di mera propaganda politica che vuole impedire il godimento di elementari diritti». La lettera si chiude parlando di «provocazione odiosa in quanto discrimina i futuri italiani».
Intanto il dirigente scolastico Gianluigi Cadei cerca una mediazione. «Penso - dice - si possa trovare una soluzione positiva. Basta un po' di buonsenso, come dare un'alternativa nei giorni in cui il maiale è previsto in mensa».
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1 alexred 25/09/2010 22:22 19 commenti
Noto con stupore che perfino la ministra gelmini anche oggi ha dato dell'ignorante al sindaco di adro.... visto che ha detto che spera che il sindaco sia abbastanza intelligente da togliere i simboli della scuola, quindi e' come dare dell'ignorante al sindaco e a quella parte del paese che ha acconsentito a questa enorme stupidata che ha fatto di adro lo zimbello d'italia!!!