Sexy e ironiche: tutte pazze per il burlesque
LA CURIOSITÀ. Un fenomeno che sta prendendo sempre più piede. Un mix di divertimento, erotismo e glamour. A Brescia un corso per imparare tutti i trucchi dell'«arte» resa celebre da Dita Von Teese
Brescia. Tutte pazze per il burlesque. Un vero e proprio «fenomeno», percepibile non solo dal numero di spettacoli che si moltiplicano ovunque, ma anche dal fiorire di corsi per imparare le tecniche di seduzione per spogliarelli mai volgari, in cui a dominare non è tanto il nudo quanto l'autoironia. Imperativo di quest'arte, infatti, è sedurre con un mix di divertimento e di glamour dal sapore retrò.
Ma cos'è il burlesque? Cercando su Google, le prime immagini che escono sono quelle di Dita Von Teese, vera e propria «icona» di questa arte.
In realtà il merito della modella statunitense è stato quello di aver «sdoganato» ai giorni nostri uno spettacolo che ha le sue origini addirittura nell'Inghilterra vittoriana della seconda metà dell'Ottocento, anche se il primo «boom contemporaneo» è avvenuto all'inizio degli anni '90, con la riscoperta di personaggi retrò come Betty Page, la pin-up per eccellenza.
Da lì in poi, molti divi musicali si sono ispirati alla cultura del burlesque per le loro esibizioni: tra di loro Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani, Marilyn Manson e Lady Gaga. E anche da noi il «ciclone» Von Teese ha portato, addirittura sul palcoscenico del Festival di Sanremo, la sua esibizione più famosa: il bagno nella coppa di champagne.
Un'escalation destinata a culminare con la prima scuola televisiva di burlesque al mondo, quel «Lady Burlesque» che da febbraio sarà in onda su Sky Uno.
MA ANCHE LE ASPIRANTI «regine del burlesque» bresciane hanno un'opportunità: la scuola di danza On Stage di Brescia, in via Triumplina 189, propone infatti un corso (tutti i lunedì, dalle ore 19 alle 20), condotto da Elena Galperina. L'abbigliamento consigliato prevede leggings o calze, top o magliette non larghe (le più «audaci» possono addirittura osare un corpetto). L'unico elemento indispensabile sono le scarpe con i tacchi alti. Gli altri «strumenti del mestiere» (come ventagli, boa e guanti) verranno utilizzati a partire dal secondo mese di lezione.
Ma - e qui sta il punto - non pensate che il corso sia destinato solo a femmine bellissime e supersexy. In questo il burlesque è assolutamente «democratico», attirando una moltitudine di donne diverse, accomunate dalla voglia di riscoprire una femminilità addormentata dalla routine.
SEGUIRE IL BURLESQUE non significa ostentare un fisico perfetto, ma stuzzicare la fantasia. I canoni estetici, qui, vanno all'aria: grasse o magre, formose o piatte, alte o piccoline, tutte possono avere il loro momento di gloria, purché a dominare siano la simpatia e l'originalità.
«Il segreto del successo del burlesque è che dà il potere di giocare con la propria fisicità con umorismo, anche con un corpo normale, non perfetto o rifatto - spiega Mademoiselle Agathe, madrina dell'Accademia dell'Arte del Burlesque -. Dà la soddisfazione di essere se stesse e di essere comunque seducenti». E' una nuova forma di femminismo, insomma, in cui la donna si riprende consapevolmente il potere di giocare con il proprio fascino a suo gusto e con le carte a sua disposizione.
Il corso di burlesque è a numero chiuso: è necessario confermare la propria presenza alla lezione di prova gratuita in programma lunedì 17 gennaio, inviando una mail a on-stage@hotmail.it oppure telefonare al 348 7754656.
Alessandro Faliva
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