Capitano d'industria e alpino:
addio al «papà» di Cicciobello
COLOGNE. Bambole e bambolotti hanno fatto il giro del mondo, pezzi inimitabili e di successo. Gervasio Chiari, 88 anni, fondatore della Tg Sebino si è spento a Bergamo. Reduce della campagna di Russia, nel dopoguerra ha creato un impero
Cologne. È morto il papà di «Cicciobello» e di tante altre bambole che hanno fatto per decenni la gioia di milioni di bambini. Il Grande ufficiale Gervasio Chiari di Cologne, uno degli imprenditori più intraprendenti dei primi anni del secondo dopoguerra in Franciacorta, è morto nelle prime ore del mattino di domenica.
Si è spento nella cameretta degli Ospedali Riuniti di Bergamo all'età di 88 anni, amorevolmente assistito dai figli Riccardo e Marco e dalla sorella Betarice che in questi ultimi mesi gli era stata vicina, insieme con il fratello Dante e suoi familiari. La salma in mattinata è ritornata nella casa di via Santa Maria a Cologne dove è stata allestita la camera ardente, divenuta da ieri meta di un mesto pellegrinaggio di cittadini e di commilitoni alpini, anche di altri paesi. Non mancherà il compianto Nelson Cenci, che con l'amico Gervasio Chiari ha condiviso le sofferenze della guerra in Russia. Ed è grande il cordoglio di imprenditori e operai della zona che hanno avuto rapporti con il capitano di industria che si è fatto da sé.
Chi era Gervasio Chiari? Uscito da una famiglia di otto figli, da giovane si era adoperato per istituire in Cologne scuole professionali e posti di lavoro. Dopo la campagna di Russia, alla quale aveva partecipato come alpino del 6° Reggimento Valchiese, distinguendosi nella battaglia di Nikolajewka, tanto da meritare una medaglia d'argento, si sottopose ad un periodo di cure in ospedale.
Guarito, nel 1957 fondò a Pilzone d'Iseo la Sebino Bambole. Ma l'anno successivo si fece strada prepotente in lui il desiderio di trasferire l'azienda a Cologne, sogno che realizza nel 1960, a seguito dell'alluvione che distrusse la fabbrica di Pilzone. E sorge la prima fabbrica in via don Antonelli a Cologne. Il prodotto viene esportato in tutto il mondo e le bambole Sebino fanno la felicità di tante bambine in Italia e all'estero.
Ma la famiglia di Cicciobello, di Michela, Patatina e Angelino, Bettina e Cico Bum ed altri è diventata col passare degli anni veramente numerosa e il Grand' ufficiale Gervasio Chiari nel 1975 progetta e realizza per loro una nuova casa: la Tecnogiocattoli Sebino Spa. Uno stabilimento di 100 mila mq dei quali 36 mila coperti (più un villaggio per i lavoratori), che doveva dare occupazione a più di 500 operai di Cologne e dei paesi vicini.
Il seme gettato dava i suoi frutti e a Cologne era un proliferare di aziende di tanti giovani che da disegnatori e congegnatori divenivano imprenditori di piccole aziende in proprio. Stasera alle 19,30 si terrà la veglia funebre.Il funerale è fissato per domani alle 10 nella chiesa parrocchiale dei santi Gervasio e Protasio, a partire dall'abitazione di via Santa Maria,13.La salma sarà tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero di Cologne.
Matteo Tutino
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