Regione, ogni consigliere
costa 913 mila euro
I DATI DI BILANCIO DEL CONSIGLIO LOMBARDO. La spesa complessiva per l'organo rappresentativo è stata di poco superiore ai 73 milioni nel 2010, divisi per 80 eletti... Sono gli stipendi più alti d'Europa (non d'Italia): il doppio dei lander. I tagli previsti? Su lavori precari, formazione e attività informativa
Regione Lombardia batte Lander tedeschi 2-1. Non è il risultato di una sfida del «mondiale delle nazioni non riconosciute» (dove la Padania ha dominato le ultime edizioni) ma il rapporto tra i costi della politica sostenuti nelle regioni italiane (la Lombardia in particolare) rispetto a quelle dell'ordinamento federalista tedesco.
DA NOI i consiglieri prendono sui 10.800 euro netti al mese (con diverse voci variabili in gioco), in Germania la media si attesta intorno ai 4.500 (con differenziazioni notevoli da regione a regione in ossequio alla totale indipendenza finanziaria). Per fare un altro esempio, invece, i francesi prendono da 1.500 a 2.600 euro. Senza la pretesa di una svolta «svizzera», dove la politica non è considerata una attività professionale e quindi non viene adeguatamente retribuita, l'impressione comune è quella di un taglio necessario. La consolazione? I nostri consiglieri non sono i più pagati d'Italia.
Se si guarda a quanto è stanziato dal bilancio del consiglio regionale lombardo per le spese annuali di funzionamento emerge che la media secca dei 73,050 milioni spesi nel 2010 sugli 80 consiglieri regionali dà 913.314 euro a testa. Che ovviamente sono distribuiti su tutta la struttura (e comprendono anche le spese per il personale, gli assistenti, il funzionamento) ma che in tempi di crisi svegliano l'attenzione di quanti si chiedono se non sia tempo di dare un taglio a tante spese. Per «par condicio» con i parlamentari (nella prima puntata di ieri sui costi della politica si è detto che i 17 deputati e senatori nostrani «pesano» per 30 milioni sul bilancio delle due camere) il calcolo bresciano relativo agli 11 rappresentanti eletti dalla provincia nel consiglio regionale dà poco più di 10 milioni di euro l'anno.
Ad onor del vero (si veda anche il pezzo qui a fianco) il consiglio regionale lombardo ha preso l'impegno ad intervenire a fine giugno. Nel frattempo il bilancio previsionale 2011 già prevede dei tagli alle spese di funzionamento. Ma non si tratta degli stipendi dei consiglieri (se non per la parte riguardante la diaria parlamentare): a pagare - stando a quanto pubblicato sul sito del consiglio regionale - saranno soprattutto i lavoratori precari impiegati nella struttura (alla voce «lavoro somministrato»). E tra le altre sforbiciate spiccano quelle relative alla comunicazione radiotelevisiva (che venne introdotta ufficialmente come misura di trasparenza) e alla formazione specialistica del personale dipendente, oltre al dimezzamento delle consulenze ed attività di studio. Tanti, insomma, sono i temi da affrontare per arrivare ad una efficiente ridefinizione dei costi della politica regionale, in attesa dell'auspicato - e promesso - intervento di razionalizzazione da parte di Giunta e Consiglio.
IL CALCOLO per stabilire quanto è lo stipendio di un consigliere regionale è piuttosto complesso. L'indennità ammonta a 3.466,38 euro netti, la diaria a 2.602,08 euro netti, il rimborso trasporti dai 238,14 ai 1905,12 euro netti, i rimborsi per le missioni a 3.524,12 euro. Facile raggiungere quindi una cifra superiore ai 10 mila euro. Sul metodo di calcolo, tempo fa, il consigliere Pd Marcello Saponaro aveva commentato, proponendo una sostanziale riforma: «Solo minima parte dello stipendio è soggetto a imposte: la mia proposta è eliminare la buffonata dei rimborsi esenti e corrispondere un'indennità unica soggetta all'Irpef come tutti».
IL BILANCIO previsionale del 2011 prevede uno stanziamento di 70,050 mln di euro messi a disposizione dalla giunta regionale. Tuttavia, considerando anche che negli ultimi 6 anni, peraltro, rispetto alle cifre messe a bilancio previsionale, si è finiti per «sforare» di circa 12,7 milioni di euro (un paio di milioni all'anno), non pare fuoriluogo dire che anche quest'anno le spese potrebbero superare i 72 milioni di euro, ovvero più dei 71,850 mln stanziati lo scorso anno.
Tra le voci sotto la lente ci sono le spese per i consiglieri regionali: 18,830 mln che crescono del 2,29% rispetto all'anno prima per effetto dell'utilizzo di alcuni residui nel 2009 (nello specifico scende solo la diaria del 7,84% per effetto della relativa diminuzione della diaria parlamentare). Diminuisce - a causa di minori indennità di fine mandato e restituzione di contributi - anche il capitolo relativo agli ex consiglieri regionali (7,650 mln di euro). Cresce di 175 mila euro, invece la spesa per l'attività dell'assemblea con uno stanziamento complessivo di 405 mila euro mentre rimangono invariati i 200 mila euro di fondo del presidente per spese di rappresentanza.
MA DOVE sono, allora i tagli? In primis sulle spese per il personale, ridotte di un terzo per quanto riguarda la voce «formazione trasversale e specialistica», mentre un ulteriore taglio di un terzo rispetto all'anno precedente sarà tolto al «lavoro somministrato» (precario). Per il resto viene tagliato di un ulteriore 35% il capitolo dedicato all'attività di comunicazione e relazioni esterne che avrà uno stanziamento di 1,785 mln. In particolare vengono ridotte di due terzi le spese per congressi, convegni e seminari (330 mila euro stanziati), del 40,76% la spesa per la trasmissione radiotelevisiva e per informazioni sull'attività del consiglio (stanziamento di 385 mila euro) e dimezzate le iniziative editoriali e pubblicazioni volte alla promozione dell'immagine del consiglio (100 mila euro, -50% sul 2010). Nuova voce invece per le attività in memoria delle vicende delle popolazioni giuliano, dalmata, istriano: avranno uno stanziamento specifico di nuova istituzione pari a 100 mila euro. Taglio del 13% circa, infine, per le spese di logistica e funzionamento degli uffici, ma molto più pesante è l'intervento sulle «attività e la gestione del sistema informativo»: -20,94% (lo stanziamento è di 1,510 mln di euro) in particolare su acquisti di apparecchiature informatiche, gestione dei software e collegamenti a banche dati. Infine verrà corretta in ribasso dell'8,43% la cifra destinata a «impianti e spese accessorie e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro» che sarà pari a 5,860 milioni.
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1 aderr09 18/08/2011 11:41 53 commenti
Sono le regioni le vere cloache mangiasoldi! Non le Province e i Comuni dove, peraltro, i consiglieri sgobbano davvero. Brescia, Provincia autonoma!