La politica nei Comuni ci costa 26,7 milioni

I DATI DI BILANCIO DELLE MUNICIPALITÀ BRESCIANE. Tra gettoni di presenza ai consiglieri, stipendi a sindaci e assessori, ecco a quanto ammontano i costi locali. Ma quasi un quarto delle spese è in quota al comune di Brescia. In provincia e in Lombardia spese procapite più basse d'Italia
13/08/2011
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La Loggia, simbolo dell’attività politica cittadina

Brescia. I comuni bresciani spendono meno della media generale dei comuni italiani. Si conferma una certa attenzione a non eccedere nel far pesare sulle tasche dei cittadini l'apparato burocratico: in media infatti il computo generale dà una incidenza pro capite inferiore rispetto al resto d'Italia.
SOLO BRESCIA è leggermente superiore, ma per il resto in ogni classe di grandezza si nota come l'attività sia entro i limiti. In totale la spesa calcolata dall'Osservatorio bilanci degli enti locali (la cui ricerca è riferita a 7886 comuni per una copertura del 97,35%) dice che le 206 municipalità bresciane hanno un esborso complessivo di 26.786.786 euro per l'attività politico istituzionale. La spesa comprende: gettone del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali, compenso del revisore dei conti, assicurazioni per amministratori, spese per le ricorrenze istituzionali, gemellaggi, associazione (Acb e Anci in primis), spese di rappresentanza, rimborsi agli amministratori, personale di segreteria se assegnato agli amministratori, auto blu, altri acquisti di beni per organi istituzionali e prestazioni di servizi per organi istituzionali. Dai certificati di bilancio non è possibile separare i costi, ma è possibile dire che questo tipo di aggregazione fornisce un quadro chiaro su quanto costi l'attività politico istituzionale e di rappresentanza nei comuni (anche se spesso alcuni costi di servizio sono imputati nelle spese di segreteria generale dell'ente e non risultano tra questi), anche in termini di costo pro capite.
A LIVELLO NAZIONALE la spesa è di 1,661 miliardi di euro. La Lombardia è la regione con 1.545 comuni in totale (il maggior numero in assoluto) per 9.824.337 abitanti (è la più popolosa) ma non è quella che spende di più: la Campania è prima in classifica con 230 milioni di euro ma solo 551 Comuni. Ecco perchè, anche su questo tema, l'auspicio è che eventuali tagli romani tengano conto delle situazioni non certo omogenee che si trovano nella penisola. Un'altra curiosità, ad esempio, è quella che riguarda la spesa procapite, ovvero quanto ciascun cittadino deve ipoteticamente versare di tasca propria ogni anno per mantenere consigli e giunte comunali. Ebbene, in questo caso i lombardi pagano meno di tutti: 19,5 euro a testa (i bresciani in media 21,6 euro a testa). I trentini spendono più di tutti (50,6 euro) seguiti dai sardi (41,6 euro) e dai campani (39,5 euro).
NEL DETTAGLIO ecco quanto prendono gli amministratori locali. I sindaci e i vicesindaci hanno una indennità proporzionata agli abitanti dei propri Comuni. Fino a 1000 abitanti l'assegno mensile lordo è di 1.1291,14 euro, il vice prende il 15%: 193,67 euro. Da 1.001 a 3.000 abitanti: 1.446,08 e 289,22 (il 20%), da 3.001 a 5.000: 2.169,12 e 433,82 (il 20%), da 5.001 a 10.000: 2.788,87 euro e 1.394,43 (il 50%), da 10.001 a 30.000: 3.098,74 e 1.704,31 (il 55%). Queste le categorie presenti in provincia di Brescia (per il capoluogo, che supera i 100 mila abitanti, si veda il pezzo a fianco).
Per quanto riguarda invece gli assessori è fissata sia l'indennità che il numero massimo di nominabili in giunta, mentre per i consiglieri è stabilito il numero di eletti ed il gettone di presenza consiliare. Fino a 1000 si possono avere 4 assessori per 129,11 euro al mese (10%) e 12 consiglieri a 17,04 euro a seduta. Da 1001 a 3.000 fino a 4 assessori a 216,91 euro (15%) e 12 consiglieri a 18,08 euro a seduta. Da 3001 a 5.000 abitanti: fino a 6 assessori per 325,37 euro al mese (15%) e 16 consiglieri a 18,08 euro a gettone. Da 5.001 a 10.000 abitanti: 6 assessori a 1.254,99 euro al mese (45%) e 16 consiglieri a 18,08 euro a seduta. Da 10.001 a 30.000 abitanti: 7 assessori a 1.394,43 euro al mese (45%) e 20 consiglieri a 22,21 euro a gettone. Da 30.001 a 50.000 abitanti: 10 assessori per 1.557,12 euro al mese (45%) e 30 consiglieri a 36,15 euro a seduta. Giusto anche far notare che in provincia le indennità totali sono ridotte anche perchè non è infrequente il caso di consiglieri che non le riscuotono lasciandole nelle casse del comune, visto che spesso si tratta di poche decine di euro. Dall'analisi della tabella qui a fianco si nota come nei comuni con meno di 500 abitanti la spesa pro capite sia quasi il triplo della media: 61,9 euro a persona. Un ulteriore argomento a sostegno della necessità di una razionalizzazione del numero di municipalità.

Giovanni Armanini


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