Nell'aria polveri-record
È deciso: targhe alterne
DA DOMANI. Via libera dai sindaci dell'area critica. Ma fino all'ultimo dubbi sull'adesione dei Comuni valtrumplini. Si comincerà con il via libera alle pari. L'obbligo dovrà essere osservato dalle 9 alle 18, su tutte le strade dentro i confini comunali con la sola esclusione della tangenziale sud, nel territorio di Brescia
Brescia. Da domani e fino a nuovo ordine in tutta l'area critica bresciana si circolerà a targhe alterne, pari nei giorni pari, dispari nei giorni dispari. Dopo 18 giorni consecutivi di Pm10 fuori norma, i sindaci applicano il Protocollo da loro sottoscritto e limitano la circolazione dalle 9 alle 18. Il provvedimento si applica su tutte le strade dentro i confini comunali, esclusa la tangenziale sud in città. Ma fino all'ultimo ha dominato il giallo dell'adesione dei Comuni valtrumplini con oltre 10 mila abitanti. Fino a tarda sera di ieri i primi cittadini di Concesio, Gardone Valtrompia, Lumezzane, Nave, Sarezzo, Villa Carcina erano ancora alla ricerca di una soluzione per i tratti delle provinciali compresi nei loro territori. Soluzione difficile da trovare, posto il loro rifiuto di assumersi qualsiasi competenza su quelle strade per non cadere nella «trappola» di doverne anche curare la manutenzione. Alla fine ne sono usciti articolando l'ordinanza in modo che il loro intervento di limitazione del traffico sulle provinciali sia dettato «solo da motivi di salute pubblica, senza accennare ad altre competenze», spiega Massimo Ottelli di Sarezzo. LE TARGHE ALTERNE si sono rese necessarie a causa dei livelli raggiunti (soprattutto negli ultimi giorni) dal Pm10. Domenica la centralina Arpa del Broletto ha raggiunto lo stratosferico livello di 209 microgrammi per metro cubo (ug/mc), con un balzo di 80 punti rispetto al giorno precedente. Il Villaggio Sereno è salito fino a 190 ug/mc (più 40), Rezzato a 149 e Sarezzo ha addirittura raddoppiato passando da 102 a 199 ug/mc. Sono le quattro centraline prese in considerazione per decidere le misure di contenimento. E i dati dicono che ci siamo in pieno. Considerando i veicoli più vecchi già fermati dalla Regione fino al 15 aprile, le targhe alterne riguarderanno solo Euro 1, 2 e 3 a benzina ed Euro 3 diesel, poiché Euro 4 e 5 potranno circolare sempre insieme ai veicoli elettrici, ibridi e a gas. Toglieranno dalle strade circa il 20 per cento del traffico, e resteranno in vigore finché tre delle quattro centraline prese a riferimento non scenderanno sotto il limite di 50 ug/mc per due giorni consecutivi. Ieri all'una di notte il Broletto dava ancora 193 ug/mc di Pm10, alle 11 erano scesi a 48, sotto il limite. Ma per oggi e per i prossimi giorni il meteo prevede sereno o poco nuvoloso con venti deboli, e le polveri fini torneranno a impennarsi. Perciò Vilardi conferma il provvedimento. «È un'iniziativa che assumiamo in una situazione molto critica - precisa l'assessore -, anche perchè l'Asl non certifica alcuna emergenza sanitaria». Per i Comuni, «il problema vero è far dipendere le loro decisioni dal meteo che a volte sbaglia», ripete l'assessore, mentre conferma un'azione verso Regione Lombardia per chiedere ulteriori misure strutturali in aggiunta alle esistenti «non sempre sufficienti». Pensa alla limitazione della velocità su tangenziali e autostrade, ad altri sistemi antighiaccio... per non lasciare la patata bollente in mano ai sindaci. Che stavolta sono riusciti a restare compatti aggirando il problema strade provinciali. IERI IL PREFETTO Livia Narcisa Brassesco ha convocato in palazzo Broletto gli assessori all'Ambiente in Provincia e nel Comune capoluogo, il direttore sanitario dell'Asl bresciana e il direttore del Dipartimento di Brescia di Arpa Lombardia per fare il punto della situazione Pm10. Ne sono venuti l'invito ai cittadini «ad aderire a modelli comportamentali indirizzati al migliore controllo della immissione di polveri nell'ambiente» (minore utilizzo dell'automobile, controllo delle temperature delle caldaie, gestione delle attività produttive con attenzione ai sistemi di abbattimento delle polveri ), e l'ok alla circolazione a targhe alterne nei centri urbani da domani, in applicazione del Protocollo d'intesa stipulato tra i Comuni dell'area critica. Il prefetto ha confermato pure la sua disponibilità a chiudere i tratti di provinciali compresi nei territori dei comuni sotto i 10 mila abitanti, su richiesta degli stessi sindaci. Per quelli superiori, invece, la Prefettura ritiene che la competenza spetti direttamente ai primi cittadini. I Comuni più grandi, però, interpretano diversamente la norma e rifiutano di assumere competenze sulle provinciali. «Noi abbiamo la facoltà, non l'obbligo, di accollarci la responsabilità delle provinciali - spiega il primo cittadino di Concesio Stefano Retali -, ma abbiamo deliberatamente ignorato la norma, che ci costringerebbe anche alla manutenzione di quelle strade». Di più, il Consiglio comunale di Concesio «ha deliberato di escludere dal suo territorio ogni sedime di strada provinciale per non doversi assumere competenze sotto ogni punto di vista». «Invocare quella norma in ordine alle limitazioni del traffico - scandisce Retali - è profondamente ingiusto, oltre che inaccettabile». Ma la soluzione si è trovata ugualmente.COPYRIGHT
Mimmo Varone
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1 pdadda 21/02/2012 14:13 3 commenti
che cosa deve capitare ancora prima che si decida di limitare la velocità su tangenziali e autostrade???