Bagolino, magie per i vicoli
e botte alla fermata del bus

FESTE IN MASCHERA/1. Anche quest'anno guastano l'evento persone che non c'entrano nulla col bellissimo Carnevale. Un immigrato residente a Casto è finito in carcere per rissa. Denunciato il suo «avversario»: un minorenne di Darzo di Storo
22/02/2012
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Bagolino ha riportato in strada le suggestioni antiche del suo Carnevale

Bagolino. Dovrebbe essere una bellissima festa in costume dal grande valore etnografico. Invece, purtroppo, per merito di persone che col paese normalmente non c'entrano nulla, il Carnevale di Bagolino finisce spesso per trasformarsi nel contenitore di episodi violenti. Anche quest'anno. L'ultimo caso della serie risale a lunedì sera, quando i carabinieri, i quali stavano effettuando servizi straordinari per garantire la tranquillità della manifestazione, hanno arrestato per rissa un 18enne di origine marocchina residente a Casto, e denunciato a piede libero un minorenne che invece abita a Darzo di Storo (Trento). Una terza persona coinvolta nel «match» è invece riuscita a scappare. I tre giovanissimi sono stati sorpresi mentre se le stavano dando di santa ragione alla fermata dell'autobus. Insomma: se il folclore ha fatto da sfondo, non è mancato chi ha cercato di rovinare la festa. Mentre i bagossi passavano di cucina in cucina per godersi l'ospitalità di amici e parenti, e i «balarì» muovevano i loro passi di danza lungo i viottoli, gli eccessi di altri hanno causato non pochi problemi.  Quello di cui parliamo è stato dicevamo solo l'ultimo episodio di una serie («già domenica scorsa - racconta una affezionata del Carnevale bagosso - in molti raccontano di risse e botte fuori dai bar») e ha preso vita lunedì attorno alle 19, quando ormai i ballerini si stavano ritirando. Davanti a una fermata della Sia, i tre ragazzi hanno iniziato a darsi botte da orbi, attirando l'attenzione di alcuni passanti. Partite le segnalazioni, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Vestone, che in questi giorni hanno supportato i colleghi del paese con altre pattuglie della Valsabbia. E come dicevamo, i militari hanno effettuato un arresto e una denuncia; accertando poi che la rissa era scoppiata per motivi futili. Brutti episodi, che comunque non sono riusciti a intaccare la bellezza di una manifestazione che si ripete identica nei secoli a partire dal Cinquecento. Da oggi a Bagolino si riposa; sono tutti rintanati a riprendersi dai festeggiamenti e sicuramente in molte cucine aleggerà il profumo dell'aringa, segno che la Quaresima è arrivata.  

Mila Rovatti

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