Scontrini, a Brescia ne
manca uno su quattro

GUARDIA DI FINANZA. Tempo di bilanci per le Fiamme gialle bresciane, che hanno ottenuto risultati importanti nella lotta all'evasione fiscale su tutti i fronti. Il dato è stato reso noto dal comandante provinciale Bonifacio Bertetti, che ha comunque parlato di «una situazione che sta cambiando, in merito alla quale arrivano segnali»
23/02/2012
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Il colonnello Bonifacio Bertetti, secondo da sinistra, traccia il bilancio dell'attività delle Fiamme Gialle

Brescia. «Qualcosa sta cambiando, ci sono dei segnali in questa direzione». Ne è convinto il colonnello Bonifacio Bertetti, comandante provinciale della Guardia di finanza, quando parla del rapporto, storicamente contorto, tra gli italiani e il pagamento delle tasse, il rilascio degli scontrini fiscali. Nella conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati principali dell'attività svolta dalle Fiamme Gialle nel bresciano, durante il 2011, si è parlato d'evasione, criminalità organizzata, ma anche di lotta allo spreco e alla corruzione.  «E' STATO un anno- ha detto il comandante- ricco di attività con risultati positivi in tutti i settori. Anche di questo ringrazio tutti i finanzieri per impegno e professionalità mostrati. Arrivano sempre al punto». Del territorio bresciano ha detto che: «nonostante la crisi, è ricco e denso di attività turistiche e commerciali, di servizi. E' una provincia molto attiva sia sotto il versante economico che finanziario. Questo purtroppo ha come risvolto negativo la presenza di realtà criminali dedite al riciclaggio dei proventi per assicurarsi ulteriori guadagni. Ma i dati riferiscono di una sostanziale continuità rispetto agli anni precedenti, non di un aumento». Sul tema del denaro pubblico ha sottolineato che:«non bisogna controllare solo come entra, cioè il pagamento delle tasse, ma anche il modo in cui poi viene gestito, per evitare che ci siano sprechi».  Venendo agli scontrini, tema d'estrema attualità, nel 2011, i controlli  sono stati 5.816 e le irregolarità rilevate 1425, cioè poco più di un quarto del totale. Un dato che va ad aggiungersi a quelli sull'evasione totale e paratotale. I «totali» scoperti sono stati in tutto 40 , mentre i paratotali 16.  Sono stati sottratti all'imposizione fiscale 253.847.820 e non è stata pagata I.V.A per 33.646. 656. A fronte di tutto ciò il comandante ha ricordato la società che ha accettato di pagare 22 milioni di euro all'agenzia delle entrate dopo l'accertamento di irregolarità in materia fiscale. SCORRENDO le cifre del lavoro dei finanzieri bresciani si scopre che complessivamente i ricavi sottratti al fisco e i costi fittizi scopertti, ammontano a 403.226.864, mentre l'iva totale evasa ha raggiunto quota 56.254998. Il dato più inquietante, rimane però sempre quello relativo alla false fatture. Ne sono state emesse per 550.789.644. e le indagini hanno portato alla denuncia di 691 persone e all'arresto di dieci.L'eterogenea attività della guardia di finanza ha poi toccato anche il contrasto alle frodi comunitarie e portato alla denuncia di 57 persone considerate responsabili del percepimento di fondi per un totale di 1.037.018 euro. Positivi anche i riscontri del contrasto al sommerso che si è concretizzato in 81 datori denunciati, dopo che erano stati scoperti 145 dipendenti in nero e 22 irregolari.  E trattandosi di una provincia esposta alla criminalità organizzata non sono state risparmiate energie nelle indagini in questa direzione. Il risultato è il sequestro di beni immobili e mobili per un milione di euro. Sono state inoltre scoperti trasferimenti illeciti di denaro per 32.540.474 che hanno portato a una sanzione complessiva di 679.057 euro.  TRA LA DROGA sequestrata spiccano i 52 chili di hashish. mentre sono 131 .200 i chili di rifiuti e 4137 i metri quadrati di aree sequestrati nell'ambito dell'attività di controllo ambientale. Il 117 ha ricevuto 589 chiamate.Altro dato impressionante quello relativo ai sequestri di capi contraffatti: 270.004.Il soccorso alpino, infine è stato di prezioso aiuto a 88 persone.Ieri sono state anche ricordate le operazioni più importanti del 2011.  SI VA DA «Pulcinella», al termine della quale è stata scoperta una frode fiscale di 180 milioni, in cui sono risultate coinvolte 15 aziende, a «512» sugli illeciti commessi nell'impiego d'autovelox, con la denuncia di 600 persone. Fino a «Money for nothing» in cui è stata scoperta un'emissione di fatture false per 214 milioni di euro. Infine la denuncia di un imprenditore che per 20 anni non ha mai presentato dichiarazione fiscale.

Mario Pari




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