Investita in bici, è grave Elisabetta Ballarin

IN VIA CODIGNOLE. Condannata a 22 anni per uno degli omicidi delle Bestie di Satana, esce da Verziano per frequentare l'università. È giallo sulla dinamica: gli agenti della Locale cercano un'auto bianca che l'avrebbe urtata
23/02/2012
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Elisabetta Ballarin durante il processo alle «Bestie di Satana»

Brescia. Un impatto violentissimo, il parabrezza della vecchia Panda andato in frantumi, quindi il volo sull'asfalto gelido e buio che corre tra via Codignole e via Flero, a una manciata di pedalate dal carcere di Verziano. Poi la folle corsa verso la Poliambulanza dove Elisabetta Ballarin, 27 anni e una condanna a 22 per l'omicidio di Mariangela Pezzotta (una delle vittime delle Bestie di Satana), è stata ricoverata in gravi condizioni. La giovane guarirà in 90 giorni.
L'INCIDENTE è avvenuto ieri sera intorno alle 20: la Ballarin, che dallo scorso 20 aprile ha il permesso di lasciare la sua cella di Verziano per seguire le lezioni universitarie del corso di restauro, stava tornando verso il carcere in sella alla sua olandesina. Tutto come sempre, con il volto provato dal freddo e i libri chiusi nella borsa a tracolla. Mancavano pochi minuti al cancello del carcere quando la bicicletta è finita contro la Fiat Panda di un maestro di musica residente a Gavardo. La dinamica è ancora tutta da chiarire visto che gli agenti della Polizia Locale, intervenuti assieme al 118, pensano che la ragazza sia stata urtata da una seconda automobile, allontanatasi senza accorgersi dell'accaduto. Alcuni testimoni avrebbero parlato di un'auto bianca. Versione che potrà essere confermata solo ascoltando Elisabetta Ballarin. L'unica certezza è che sulla via c'è un lampione che non funziona e l'intera strada è completamente buia.

Francesco Geusa e Giuseppe Spatola

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