Diminuiscono le auto e le polveri restano alte
I DIVIETI. I bresciani sempre rispettosi delle targhe alterne, ma l'aria ancora non migliora. Nel secondo giorno di «blocco» la polizia locale ha «pizzicato» 47 indisciplinati in 201 controlli. Il meteo non aiuta. Oggi circolano solo le «pari»
Brescia. I bresciani iniziano a capire che le targhe alterne vanno rispettate. I controlli della Locale, che mercoledì in città ha comminato 42 multe su 155 controlli, cominciano a sortire qualche effetto e ieri le spire affogate nell'asfalto per rilevare i passaggi hanno registrato una sensibile riduzione dei passaggi, soprattutto nelle zone del centro, mentre in alcune strade della periferia gli effetti del provvedimento di limitazione del traffico restano molto bassi o tendenti allo zero. Gli altri Comuni dell'area critica, invece, si limitano ai controlli ordinari sul traffico, anche perchè non dispongono di molte pattuglie da destinare a un solo compito. E in ogni caso dichiarano riduzioni poco significative. IL COMANDO di via Donegani anche ieri ha schierato sulle strade 7 pattuglie, 3 al mattino e 4 il pomeriggio. Hanno controllato 201 veicoli e elevato 47 verbali. Hanno controllato le vie Vallecamonica in uscita, via Milano, Stazione, via Togni, XX Settembre, Orzinuovi, Labirinto, Corsica, Venezia, San Polo, Sant'Eufemia, il centro storico. «Circa il 30 per cento degli automobilisti viola il divieto», commenta il vicecomandante Gianni Bonvicini, dopo una giornata di pressione che ha fatto registrare ben 293 chiamate alla centrale operativa per richieste di chiarimenti. Segno che il provvedimento si comincia a prendere sul serio. I DATI DELLE SPIRE registrati ieri da mezzanotte alle 14 lo confermano, e in diversi casi avvicinano il calo del traffico alle previsioni del sindaco Adriano Paroli. In via dei Mille-Cairoli la riduzione dei passaggi è arrivata al 13 per cento rispetto al 3.9 del mercoledì d'esordio. In via XX Settembre si sono ridotti dal 2.6 al 12.1, in via Leonardo da Vinci dal 6.9 al 13, fino al meno 14.9 di via San Martino della Battaglia. Anche lungo qualche direttrice d'ingresso in città la riduzioone è stata sensibile. In via Torricella il meno 2 per cento di mercoledì è diventato meno 14.9, in via Collebeato si è arrivati al meno 10 dal meno 2.9. Anche sulla tangenziale ovest, che mercoledì aveva fatto registrare addirittura un aumento del traffico dell'1.3 per cento, ieri c'è stata una riduzione del 7.8. Ma c'è pure il rovescio della medaglia. In via Conicchio, dove mercoledì si registrava un meno 9.7, ieri si è saliti a meno 3.7 e in via Milano-ingresso Garibaldi si è passati dal meno 4 al meno 2.2 per cento. Altrove, poi, come in via Duca degli Abruzzi, le riduzioni restano minime, tra 2 e 4 punti percentuali. Ci vorrà ancora qualche tempo, forse, perchè tutti capiscano. E il tempo ci sarà. Ieri i livelli di Pm10 nelle quattro centraline Arpa prese a riferimento dal Protocollo dei sindaco hanno ripreso la corsa al rialzo. Rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo (ug/mc), il Broletto era a 68, il Villaggio sereno era fuori uso, Rezzato a 76 e Sarezzo ancora a 68 ug/mc. Il dato è riferito a mercoledì, ma già per ieri era atteso un nuovo rialzo, e le previsioni dei prossimi giorni non lasciano grandi speranze. «Il meteo dei prossimi giorni è favorevole all'accumulo di polveri fini», dice il sindaco di Concesio Stefano Retali, che stima una riduzione del traffico tra il 15 e il 20 per cento. Ma «noi non alziamo cavalli di Frisia - aggiunge -, non è nel nostro stile e preferiamo educare e prevenire, le punizioni le lasciamo agli altri». Insomma niente controlli vessatori. Un discorso comune al sindaco di Roncadelle Michele Orlando che parla di «difficoltà a eseguire controlli», a Massimo Ottelli di Sarezzo che rimanda a oggi i primi dati sui controlli come il comando della Polizia locale di Rezzato, a Michele Gussago di Gardone Valtrompia che ribadisce «controlli di buon senso ma senza massacrare nessuno». Oggi intanto circolano solo le pari.
Mimmo Varone
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