Tragica sbandata a Coccaglio
Muore dopo 48 ore di agonia
SANGUE SULLE STRADE. Non ce l'ha fatta il 51enne ferito nell'incidente di lunedì mattina. La vittima, Roberto Archetti si è spento al Civile di Brescia. Abitava da poco tempo a Erbusco ma era originario di Roccafranca
Coccaglio. Saranno celebrati domani, partendo dall'obitorio dell'ospedale civile di Brescia per la chiesa di Roncadelle, i funerali del 51enne Roberto Archetti, spirato l'altroieri al Civile di Brescia in seguito al tragico incidente stradale di lunedì. Trasferito d'urgenza in città dall'ospedale di Chiari, dove era stato inizialmente ricoverato dopo la disastrosa uscita di strada tra Castrezzato a Coccaglio, Archetti lottava da due giorni tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione. Vano, purtroppo, ogni tentativo di salvarlo: a meno di 48 ore dell'incidente il suo cuore ha smesso di battere. ARCHETTI, che risiedeva a Erbusco in via Crocifissa 88, lunedì scorso, poco prima delle 9 del mattino, stava percorrendo via Castrezzato diretto verso Coccaglio alla guida della sua Hyundai Accent, quando è uscito di strada e si è schiantato con violenza contro lo spigolo della cascina Albaretta. NELL'URTO che ha distrutto la parte anteriore della macchina, Archetti è rimasto incastrato tra sedile e volante, dopo avere battuto con la testa contro il parabrezza. L'ambulanza della «Mellini» di Chiari è arrivata rapidamente, e l'èquipe lo ha soccorso mentre era ancora nell'abitacolo accartocciato. Solo con l'intervento dei Vigili del fuoco, che hanno rimosso il piantino delle portiere, è stato possibile estrarlo dalla vettura e trasportarlo al Pronto soccorso clarense, da dove è stato trasferito in elicottero al Civile. Le sue condizioni, apparse disperate fin dalle prime ore per le gravi lesioni, nonostante il prodigarsi dei sanitari non gli hanno lasciato scampo. Al suo capezzale si sono alternati nella due giornate fratello e sorella che abitano con le rispettive famiglie a Roccafranca, dove i genitori avevano lavorato per tanti anni. Il 51 enne, che si era trasferito da non molti anni ad Erbusco dove viveva da solo. Ultimamente, causa della crisi, era temporaneamente senza lavoro. La salma sarà tumulata nel cimitero di Roncadelle, cittadina dove risiedono i parenti dei genitori. Alla camera ardente allestita al Civile, dove sono arrivati per l'ultimo saluto amici e congiunti, oggi alle 16 sarà celebrata la veglia funebre. Dall'obitorio domani alle 15,10 partirà il corteo diretto alla chiesa di Roncadelle per la messa funebre, alle 15,30.
Giancarlo Chiari
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