Targhe alterne ad oltranza
Ma lo sciopero «congela» l'1
ARIA MALATA. Le polveri sottili sopra i livelli di guardia da 24 giorni consecutivi. La Regione blocca lo stop il 1° marzo. Paroli ottimista: «Le limitazioni stanno funzionando malgrado i dati». La conferma: il prossimo anno programmate domeniche ecologiche
Brescia. Le polveri sottili stazionano oltre i limiti da ben 24 giorni consecutivi, dunque si va avanti a targhe alterne. Oggi circoleranno solo le pari e domani le dispari. Sorge il problema di dodopomani, giovedì primo marzo, che permetterebbe di accendere i motori delle dispari per il secondo giorno consecutivo penalizzando le pari. A quanto pare, però, sarà lo sciopero dei trasporti proclamato proprio per giovedì a risolvere il problema. L'assessore all'Ambiente in Loggia Paola Vilardi parla di una nota arrivata ieri da Regione Lombardia, che imporrebbe la sospensione delle targhe alterne in caso di bus e treni fermi. Sarebbe la soluzione, ma la certezza arriverà soltanto oggi. VILARDI ieri mattina ha inviato un comunicato a tutti i 20 sindaci dell'area critica per confermare il provvedimento. E nel pomeriggio il sindaco Adriano Paroli ha aggiunto che la limitazione adottata «sta funzionando». I picchi «sono rientrati», sottolinea il sindaco pur ammettendo che «il Pm10 ancora non scende sotto i livelli», la situazione ambientale di Brescia «è leggermente migliorata rispetto al 2007 - aggiunge - e rispetto alle altre città della pianura lombarda la nostra città sta ottenendo miglioramenti significativi come conferma l'assessore Vilardi». PER LA VERITÀ, dai dati delle spire annegate nell'asfalto delle vie cittadine, che registrano i passaggi dei veicoli, non si direbbe che molti bresciani stiano rispettando l'ordinanza. Ieri l'indisponibilità dell'addetto di Brescia Mobilità ha impedito al Comune di avere i dati aggiornati, ma venerdì scorso il traffico cittadino si è ridotto mediamente di un tre per cento. Il che sembra davvero poco per dare effetti positivi. Vedremo oggi se qualcosa è cambiato. Il sindaco, ad ogni modo, rilancia in vista dell'anno prossimo e torna a proporre l'idea di rivedere il Protocollo sottoscritto quest'anno, chiamando in causa anche la Regione Lombardia. «Sarebbe opportuno fissare in anticipo quattro o cinque domeniche di blocco, scelte in modo che non s'intersechino con altre iniziative - ripete - ed eventualmente fare dietro front se in quei periodo l'aria dovesse risultare buona». Intanto le Polizie locali continuano a presidiare le strade e a perseguire i «disubbidienti». Ieri i vigili cittadini hanno schierato le solite sette pattuglie (tre al mattino e quattro al pomeriggio) un pò su tutte le strade a turno, da via Vallecamonica fino a Sant'Eufemia, da Urago Mella e via Orzinuovi a San Polo e via dicendo. Hanno controllato 251 veicoli ed elevato 47 verbali, dei quali 43 (da 80 euro) per mancato rispetto dell'ordinanza e 4 (da 150 euro) per violazione della legge regionale che impone il fermo infrasettimanale di Euro 0 a benzina ed Euro 0, 1, 2 diesel fino al 15 aprile. PER QUELLO che possono si danno da fare anche i vigili degli altri comuni dell'area critica. Nonostante tutto, però, le polveri fini restano fuori legge. Domenica in Broletto sono salite a 82 microgrammi per metro cubo (ug/mc) rispetto ai 79 di sabato, al Villaggio Sereno hanno segnato 70 ug/mc contro i 61 del giorno prima, mentre a Rezzato sono scese da 91 a 70 e a Sarezzo sono finite addirittura sotto il limite di guardia, a 46 ug/mc. Saranno stati i previsti rinforzi di vento a produrre l'effetto. Ora, però, ci attende tempo stabile per tutta la settimana, con cielo spesso sereno e venti deboli. E non c'è molto da sperare.
Mimmo Varone
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