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15.09.2012

Dà fuoco al cocktail e ustiona l'amico

LA VICENDA. In un bar l'incidente dovuto all'incoscienza di un cliente che stava per «bruciare» uno dei compagni di bevuta. Avvicina al bicchierino con l'alcol un accendino Prende fuoco la maglietta ma il barista la spegne

Un gesto sconsiderato ha «acceso» un drink in un locale della città
Un gesto sconsiderato ha «acceso» un drink in un locale della città
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Vodka e gin. Il cocktail con quei liquori è certamente una miscela «esplosiva», ma nessuno poteva immaginare, nel bar di via Sabotino, che lo fosse fino a quel punto. Che «esplosivo» lo fosse letteralmente. Tanto forte da non limitarsi a bruciare lo stomaco, ma addirittura la maglietta di un avventore, che, ahilui, come compagno di bevute si era scelto un tipo piuttosto incosciente.  LA VICENDA risale all'altro ieri sera. E si è conclusa con la corsa in ospedale di due persone, protagoniste dell'«infuocata» serata: un cliente e un barista, ricoverati al Civile per ustioni giudicate guaribili in quindici e dieci giorni. Non molto alla fine, malgrado per il primo le cose potessero andare molto peggio, non fosse stato per la prontezza del secondo, il barista, che ha tamponato le fiamme, spegnendole prima che potessero fare danni gravi. Ma com'è che una bevuta si è conclusa all'ospedale?  Mancavano pochi minuti alla chiusura del locale, giovedì sera, quando tre ragazzi si sono avvicinati al banco per un'ultima ordinazione. Tre drink chiamati Casinò Royale da buttar giù in un sorso, giusto per finire la serata. I tre stanno davanti al barista mentre questi li prepara uno in fila all'altro. Non serve molto tempo per berli, ma neppure per combinare una sciocchezza. Quando già c'è dell'alcool nei bicchieri, uno dei clienti innesca un accendino e lo avvicina al bicchierino più vicino, senza valutare le conseguenze che potrebbero derivare dal contatto tra liquore e fiamma.  È UN ATTIMO. Si sprigiona una fiammata che investe la maglietta del ragazzo, il tessuto acrilico peggiora la situazione facendole prendere fuoco, il ragazzo si spaventa e si mette a correre. Per fortuna corre anche il barista, e lo fa velocemente fuori dal bancone. Ancora all'interno del locale blocca il cliente, lo atterra e con i palmi delle mani cerca di tamponare il fuoco. Che spegne definitivamente servendosi dell'acqua del bagno. Il passo successivo è quello di telefonare al 118: un'ambulanza arriva a sirene spiegate e trasporta i feriti all'ospedale Civile.  NEL FRATTEMPO arriva anche una Volante della polizia per chiarire gli aspetti dell'accaduto. Come detto, quindici giorni la prognosi del cliente e dieci quella del barista-soccorritore. A Santarcangelo di Romagna qualche giorno fa ad una 18enne era andata peggio: la fiammata l'aveva presa a braccia e capelli, rischiando di sfigurarla.

Eugenio Barboglio
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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