Bufera su Berlusconi per «Annozero»
INTERCETTAZIONI E VELENI. Il Cavaliere avrebbe fatto pressioni per bloccare Santoro. La Procura non commenta
ROMA
Intercettazioni e nuovi veleni in piena campagna elettorale. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, rivela il Fatto quotidiano, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, sarebbero indagati per il reato di concussione dalla Procura di Trani per presunte pressioni fatte dal premier allo scopo di bloccare la trasmissione di Michele Santoro, «Annozero».
La nuova vicenda, destinata a rendere più infuocato il clima politico, ha già fatto registrare precisazioni, smentite e querele. Il magistrato di Trani che avrebbe avviato l'inchiesta preferisce tacere ed evita ogni contatto con i giornalisti. Si è però appreso che nell'inchiesta in cui compaiono le intercettazioni sono molte le persone indagate ma finora non è stata notificata nessuna informazione di garanzia. Nel dicembre scorso, inoltre, Minzolini ed Innocenzi sarebbero stati sentiti come persone informate dei fatti.
A far esplodere il nuovo caso è stato il Fatto quotidiano scrivendo che nel corso di una inchiesta su carte di credito a tassi da usura sarebbero emerse delle intercettazioni telefoniche da cui risulterebbe che Berlusconi tre mesi fa sarebbe intervenuto su Giancarlo Loquenzi e Augusto Minzolini chiedendo loro di fare il possibile per bloccare la trasmissione televisiva di Michele Santoro. I legali di Berlusconi hanno smentito che il premier sia indagato dai magistrati di Trani. Ha smentito anche Minzolini che ha dichiarato di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. «Tutto questo è demenziale - ha affermato - è un'intimidazione ma io vado ancora più diritto». L'Agcom «non esercita censure», ha precisato il presidente Corrado Calabrò. Michele Santoro spara a zero: l'Agcom, ha affermato, è un organismo che va azzerato in favore di un Garante monocratico.
Il mondo politico è in fermento. Mentre il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, non commenta («Non so nulla, non ho visto cosa sia, e non commento»), Antonio Di Pietro (Idv) chiede che Loquenzi e Minzolini siano «cacciati a calci nel sedere». Quanto a Berlusconi, l'ex pm lo paragona a Nerone, un «dittatorello nostrano».
La maggioranza denuncia che ancora una volta sia stato montato un caso politico-giudiziario servendosi di intercettazioni telefoniche. Il fatto è, attacca il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, la sinistra vorrebbe mettere il bavaglio al direttore del Tg1, La vice presidente della Camera Rosy Bindi chiede di revocare la nomina di Minzolini.
Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, replica a Di Pietro accusandolo di «cavalcare la spazzatura che pubblica l'organo ufficiale del giustizialismo».
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