Apertura alle Regioni Tagli, lo stop dei medici

LA MANOVRA. Il governo ragiona su «modalità e contenuti». L'opposizione annuncia battaglia
Il ministro Fitto propone un patto sui sacrifici ai governatori Sanità in subbuglio: oggi saltano 40mila interventi operatori
19/07/2010
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Una sala operatoria: oggi sciopero dei medici, ma urgenze garantite

ROMA
Il governo non cede e blinda la manovra correttiva alla vigilia dell'iter alla Camera ma annuncia di essere pronto a un «patto con le Regioni» per stabilire «modalità e contenuti» dei tagli, che in un biennio superano gli otto miliardi. «Fissati i saldi», spiega il ministro agli Affari Regionali Fitto, «il nostro obiettivo è definire un percorso che nei prossimi mesi possa aiutare a modulare la sforbiciata. Si tratta di ragionare sulle modalità dei tagli e i contenuti, ovviamente all'interno dei saldi fissati». «Le Regioni hanno sempre chiesto il dialogo, bene dunque che ora il governo apra al dialogo con noi», ha commentat il presidente della Lombardia Formigoni. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Errani, ha accolto positivamente ma: «Il confronto parta dalla presa d'atto che i tagli per le Regioni e i servizi sono insostenibili. Bisogna aprire questo confronto prima della finanziaria».
Intanto, nonostante i margini di manovra per eventuali ritocchi al pacchetto messo a punto dal Tesoro, che deve essere convertito in legge entro il 30 luglio pena la decadenza, siano davvero ristretti, la protesta delle categorie per i sacrifici chiesti dall'esecutivo non si fermano: alle forze dell'ordine che hanno più volte reso noto il loro malcontento oggi si aggiungono i medici che incroceranno le braccia per tutta la giornata e si riuniranno in sit-in davanti a Montecitorio. I camici bianchi saranno in piazza contro la manovra. Stop dal lavoro per 24 ore dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi e sit-in davanti a Montecitorio a mezzogiorno. Con lo sciopero di oggi saranno sospesi 40 mila interventi chirurgici e lo stop a migliaia di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche, ma anche il blocco di tutta l'attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti. Resta garantita comunque l'urgenza. I sindacati si scusano con i cittadini: «Scusate per i disagi ma è in gioco il bene prezioso della sanità pubblica», ha detto Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici.
Eppure, dice il ministro della Salute Fazio, «la manovra non ha toccato la sanità». Ha solo cercato, aggiunge, di lottare «contro gli sprechi»: «Non si prevede blocco del turn over nelle Regioni con i conti a posto e si pensa ai contratti a tempo per valorizzare il merito». Parole che per il Pd sono il segno di una lettura «superficiale»: «A essere colpiti sono «i servizi vitali che rendono ai cittadini», replica il senatore dei Democratici Ignazio Marino.
Altro capitolo aperto quello della proroga del pagamento delle multe delle quote latte nonchè quello della norma «salva-manager». Due temi sui quali il Pd chiama in causa direttamente il titolare del Tesoro. L'appuntamento è per mercoledì mattina a Montecitorio, fanno sapere i democratici e l'Italia dei Valori, quando è previsto l'intervento del superministro all'Economia in commissione Bilancio.