«Tasse più leggere su straordinari e turni di notte»
LAVORO. Il ministro presenta il Piano triennaleSacconi: presto lo Statuto di Biagi Cisl e Uil d'accordo, Cgil lo boccia
ROMA
Il fisco sarà più leggero per i salari aziendali legati ad aumenti della produttività o degli utili e «l'effetto Pomigliano» porta per il 2010 a un'aliquota secca del 10% su quella parte della retribuzione che deriva da turnazioni, lavori straordinari o notturni.
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi incassa dal Cdm il via libera al prossimo decreto legislativo che dà il via allo «Statuto dei Lavori» pensato da Marco Biagi e che punta a essere legge entro fine anno. Per l'operaio medio metalmeccanico preso come riferimento, si tratta, chiarisce il ministro, di 3000 euro lordi annui in busta paga. Gli sgravi fiscali nel 2011 si applicheranno per i redditi fino a 40mila euro annui, contro gli attuali 35mila, per ricomprendervi «tutta o quasi tutta la categoria di operai e impiegati».
Divisi i sindacati. Luigi Angeletti (Uil) apprezza perché il piano triennale «accoglie le nostre rivendicazioni in materia di detassazione del salario aziendale», e Raffaele Bonanni (Cisl) parla di «occasione importante e tempestiva per contrastare gli effetti della crisi sull'occupazione», mentre per la Cgil «ripropone senza grandi novità le tesi del Libro Bianco dello scorso anno».
Per Confindustria «è da condividere l'obiettivo di rafforzare le politiche ispettive contro il sommerso, l'illegalità e l'insicurezza nei luoghi di lavoro», e sull'obiettivo del ministro di liberare il lavoro dal centralismo regolatorio, Confindustria è d'accordo sul fatto che «per una crescita del paese e della competitività delle imprese, si debbano ripensare alcuni degli schemi regolatori tradizionali».
