Rivolta nel Cie di Bari, tredici militari feriti
CLANDESTINI. Notte di scontri e devastazioni al centro di identificazione ed espulsioneFratture e traumi per sei immigrati, uno è grave Altri sei sono riusciti a fuggire e poi catturati Ginefra (Pd): «Esasperati da 180 giorni lì dentro»
BARI
Rivolta degli immigrati l'altra notte al Cie di Bari: una cinquantina di extracomunitari ha devastato tre moduli abitativi e causato il ferimento, per fortuna lieve, di 13 militari, due dei quali carabinieri e gli altri 11 appartenenti al battaglione San Marco. Anche sei immigrati sono rimasti feriti, uno dei quali in prognosi riservata per un trauma cranico e gli altri in modo meno grave con varie fratture e traumi. Diciotto immigrati (13 tunisini, quattro marocchini e un palestinese) sono stati arrestati con l'accusa di devastazione, saccheggio seguito da incendio, resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali.
Il deputato barese Pd Dario Ginefra, annuncia che depositerà una interrogazione urgente al ministero degli Interni «perché venga fatta chiarezza su questo episodio che ripropone in tutta la sua evidenza l'inadeguatezza della normativa in materia e l'esasperazione che un attesa di 180 giorni determina nei cosiddetti ospiti dei centri», sottolineando che è urgente fare una visita al Cie di Bari. «Mi accerterò personalmente», prosegue, «di quanto avvenuto nelle scorse ore, nonché della condizione in cui versano i sei ragazzi scappati durante i tumulti che sarebbero stati già catturati e tradotti in questura per gli interrogatori di rito. La notizia trapelate da indiscrezioni che gli stessi interrogatori starebbero avvenendo con modalità non ortodosse», conclude, «sono certo non corrisponda al vero, tuttavia rivolgo uno stringente invito a sua eccellenza il prefetto di Bari e al questore affinché ci sia una loro personale verifica sull'evolversi degli accadimenti e sul pieno rispetto dei diritti dei fermati».
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, nella rivolta nel Cie - conclusa con la fuga di sei persone - sono stati coinvolti una cinquantina degli extracomunitari reclusi che hanno avviato scontri con gli agenti di polizia, i carabinieri e i militari del Battaglione San Marco impegnati nelle operazioni di sorveglianza. Dopo aver sfondato le porte d'ingresso di tre settori destinati a moduli alloggiativi, si sono riversati fuori muniti di spranghe di metallo divelte dalla recinzione esterna della struttura, dopo aver distrutto le telecamere del circuito interno di sorveglianza. Con le spranghe i rivoltosi hanno anche distrutto due auto della polizia e tre moduli abitativi. Poi hanno cercato di dare fuoco a un materasso e rotto dei vetri e lesionandone uno blindato.
Grazie all'intervento di rinforzo di polizia, carabinieri e guardia di finanza, la fuga è riuscita solo a sei magrebini che hanno scavalcato le cancellate, alte più di cinque metri. Intanto una trentina di extracomunitari, raggiunto il tetto del Centro, hanno cominciato a lanciare oggetti contundenti, come pezzi di metalli e bottiglie piene di acqua.
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