La Lega e il federalismo: «La riforma non è rischio»

NODO CRUCIALE. Bossi vede il Cavaliere e mostra il dito ai giornalisti
I Verdi: «Politici Pdl del Sud intenzionati a fermarlo». Il Pd: «Pronti con un nostro progetto»
31/07/2010
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Lega Nord: Calderoli e Bossi

ROMA
La Lega si dice sicura: il federalismo non è a rischio. Lo ha ribadito il ministro dell'Interno Roberto Maroni: «Il federalismo non è in discussione», ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se la crisi all'interno del Pdl può mettere in pericolo la riforma.
Umberto Bossi ha incontrato il premier Berlusconi, subito dopo il Consiglio dei ministri, presente anche Roberto Calderoli. Il leader della Lega avrebbe chiesto assicurazioni sul federalismo fiscale, e per mercoledì dovrebbe essere stato fissato un altro Cdm che dovrebbe vedere il via libera al decreto attuativo sull'autonomia impositiva dei Comuni. E ai giornalisti che gli chiedono delle sorti del governo ha risposto alzando il dito medio.
Chi invece vede un futuro incerto per la riforma federale, sono i Verdi. «Molti parlamentari meridionali della maggioranza» sostiene il leader Angelo Bonelli, «sarebbero pronti a fare uno sgambetto al governo sul federalismo». Dal Pd interviene il segretario Pier Luigi Bersani: «Siamo interessatissimi a discutere di federalismo, ma abbiamo una nostra piattaforma». E il deputato Pd Francesco Boccia aggiunge che «il nostro federalismo non prevede che i sindaci esattori, come vuole Tremonti. Questo governo ha svilito l'idea federalista, imponendo tagli dall'alto».