Al voto? Berlusconi si prepara Bossi: «Così non si va avanti»

IL LEADER FERITO. Il Cavaliere affila la strategia, dopo aver perso la maggioranza alla Camera sulla mozione Caliendo
Il premier: pronti alle elezioni se qualcuno rompe il «patto» Il senatur: «Noi con il leader Pdl? Vedremo, no a esecutivi tecnici»
06/08/2010
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Berlusconi e Bossi: saranno ancora alleati in caso di elezioni? «Vedremo i programmi», ha detto il senatur

ROMA
Andare al voto sarebbe da irresponsabili ma se qualcuno vuole logorare maggioranza ed il governo l'unica strada è quella delle elezioni. Ecco perché il partito deve essere rafforzato e organizzato. Parlare di campagna elettorale preventiva è forse esagerato ma Silvio Berlusconi, dopo lo streppo con glu uomini di Fini in Parlamento, non vuole trovarsi impreparato tant'è che affida al partito il compito per le vacanze. Un mese di tempo, prima della ripresa dei lavori autunnali, in cui il Cavaliere lavorerà per preparare il Pdl a qualsiasi eventualità: elezioni comprese.
La linea di Berlusconi ribadita ieri ai dirigenti Pdl è chiara: proseguire con il programma di governo a partire dalle riforme, se questo non fosse possibile l'unica alternativa sono le urne. A spiegarlo è stato, dopo il vertice di ieri a Palazzo Grazioli, il capogruppo del Pdl al Senato Gasparri: «L'unica alternativa a questa maggioranza e a questo governo sono le elezioni. Se altri volessero tradire il patto con gli elettori si andrebbe al voto».
«COSÌ NON SI VA AVANTI». Ieri sullo scenario che si è aperto dopo la mozione-Caliendo (il Cavaliere senza maggioranza assoluta alla Camera per colpa delle astensioni dei fininiani) è intervenuto anche il leader della Lega, Bossi: «Difficile andare avanti così». Il Senatur stoppa sul nascere qualsiasi ipotesi di esecutivi tecnici che «porterebbero il Paese nel caos» e ai quali, spiega, anche il ministro Tremonti si opporrebbe: «Mica è scemo e poi vuole bene a Berlusconi». Comunque: «Con la Lega le elezioni si vincono. Insieme al Pdl spazziamo via tutti. Noi siamo sempre pronti alle elezioni». Nel caso il governo non avesse più i numeri, l'ipotesi di un esecutivo tecnico «non è così semplice». Su questo Bossi confida in Napolitano «per primo e poi nel Paese» perché «ci sono milioni di persone che non lo accetterebbero». Ma se si vota la Lega si presenterà alleata con Berlusconi? «Vedremo, facciamo accordi sui programmi». Frase che ha fatto discutere. Ma che, ha poi precisato la Lega, «non ha mai voluto mettere in discussione l'alleanza».
BERLUSCONI SI ATTREZZA. Berlusconi non vuole farsi trovare impreparato, lo ha detto a diversi interlocutori. Da subito si partirà con la creazione di comitati elettorali. Una struttura che prende spunto dalla campagna messa in piedi dal presidente Usa Obama. Nella riunione non è passata inosservata la presenza di Mario Mantovani, responsabile dei «difensori della libertà», che nelle passate elezioni si sono occupati di vigilare sul voto. Insomma, serrare i ranghi in vista dell'autunno. E quello che deve essere chiaro, ha ripetuto, è che se la legislatura sarà interrotta «non è certo per colpa nostra».