Influenza, ora è allarme: «attesi 12 milioni di casi»
LA PANDEMIA. Da Praga, dove sono riuniti alcuni studiosi, arrivano stime preoccupanti. Per altri sono «catastrofiste»Per il virologo Pregliasco da 12mila a 92mila morti Ma altri esperti lo criticano Nuova vittima, a soli 46 anni
ROMA
Le previsioni, anche se non concordi, degli esperti per la nuova influenza fanno rabbrividire: ci potrebbero essere dodici milioni di contagi e da 12mila a 92mila morti in Italia.
Proprio nel giorno in cui a Messina si è registrata la morte della seconda vittima italiana colpita dal virus, una donna di 46 anni di Messina, in un incontro sul tema a Praga il virologo dell'università di Milano Fabrizio Pregliasco ha spiegato che «la stima dei decessi va da 12mila fino a 92mila decessi, ma il numero più basso è anche il più probabile. Lo scenario peggiore, con 90mila morti, potrebbe verificarsi se il virus mutasse, diventando simile a quello della spagnola del 1918». Però, rassicura, «è un evento decisamente improbabile, visto anche il comportamento del virus nei Paesi in cui l'epidemia c'è già stata».
Per il presidente della Simg (Società italiana di medicina generale), Claudio Cricelli, anch'egli presente a Praga, «il virus dell'H1N1 non si sta rivelando particolarmente cattivo, ma molto contagioso». Cricelli ha anche fornito le stime del tasso di ospedalizzazione atteso per la pandemia: «Dai 6 ai 23 anni si stimano 6,3 ricoveri su 10 mila contagi; nella fascia 2-4 anni la stima è di 1,5 su 10 mila; da 5 a 17 anni è dello 0,5; da 18 a 49 anni dello 0,4; da 50 a 64 anni è dello 0,9 e sopra i 65 anni è del 4,5». Dunque, ha sottolineato, «si prevede un grosso impatto soprattutto per la rete degli ospedali pediatrici». Quanto alla letalità della nuova influenza, Pregliasco ha precisato che «la letalità è presente anche nella normale influenza stagionale, e lo scorso anno si sono avuti circa 5.000 decessi».
Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità, ha mostrato molta perplessità davanti ai numeri forniti dal virologo milanese. «I dati che arrivano da Praga sono certamente sovrastimati. Credo che quei 12 milioni di casi attesi siano troppi».
IL DECESSO A MESSINA. Dopo 20 giorni in ospedale e 11 in coma farmacologico è morta a Messina la 46enne Giovanna R., affetta dal virus A-H1N1. Nei giorni scorsi le sue condizioni sembravano lentamente migliorare nonostante una polmonite virale con problemi respiratori. È la seconda vittima dell'influenza A in Italia: il 4 settembre, era deceduto a Napoli, un 51enne che presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave.
La donna, due figli, consulente legale all'acquedotto di Messina, era giunta in ospedale «con grave quadro di insufficienza respiratoria per estesi addensamenti polmonari bilaterali» e dagli esami era emerso che la paziente era affetta dal virus. che avrebbe potuto aver contratto da alcuni familiari rientrati da Londra.
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