Per la tangenziale di Capriolo scocca l'ora del giudizio

L’ASSEMBLEA. Progetto al vaglio dei cittadini

L’assessore provinciale Parolini spiegherà tutte le ragioni del «sì»
09/12/2009

L'Amministrazione civica di Capriolo è decisa ad affidare nelle mani della comunità la scelta sul destino della controversa tangenziale. Alle 18,30, al cinema Gemini è stata per questo motivo convocata un'assemblea pubblica. Un vertice propedeutico al referendum popolare. All'ordine del giorno della riunione ci sarà il progetto da 7,3 milioni di euro da sempre osteggiato dalla Giunta guidata dal sindaco Fabrizio Rigamonti che teme un effetto boomerang, ovvero che senza un tracciato completo, il flusso di mezzi provenienti dalla tangenziale finirà con l'appesantire ulteriormente il carico di traffico del centro storico. Nel frattempo la Provincia ha confermato l'ultimatum: o il Comune dà il via libera all'opera entro il 31 gennaio o i fondi saranno dirottati su altre infrastrutture.
Di questi e altri aspetti si parlerà stasera alla presenza dell'Amministrazione civica e dell'assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini. «Il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative era un punto qualificante del nostro programma elettorale - ribadisce Rigamonti -: è quella della tangenziale è forse la decisione più importante dei prossimi anni». Il sindaco sottolinea gli interventi avviati durante i suoi due precedenti mandati, intervallati dalla mezza legislatura della Giunta Amerigo Lantieri de Paratico. «Abbiamo eliminato l'incrocio pericoloso delle cinque vie e la serie di crocevia che trasformavano via IV novembre in una camera a gas. La soluzione ai problemi del centro storico passa attraverso lo spostamento della 469 all'esterno dell'abitato: il progetto presentato dalla Provincia non è quello che mi attendevo perché la strada finirebbe in via Calepio, portando il traffico a metà paese, dove si trova la rotonda più piccola. Ho fatto il possibile per far prolungare la tangenziale a nord del paese, anche rinunciando ad arrivare a Paratico. Ora la Provincia dice che rischiamo di perdere i fondi disponibili: a questo punto l'incontro è l'occasione per capire e scegliere».G.C.C.