Ecco la tangenziale Ma i tempi stringono
CAPRIOLO. Presentato unopera da oltre sette milioni: ma le discussioni non si placherannoCategorico lassessore Parolini: «Approvazione entro fine anno o le risorse impegnate saranno dirottate verso altri lavori»
Ultimo appello per il comune di Capriolo: se il primo stralcio della costruzione della nuova tangenziale tra la Cascina Feniletto e via Calepio non sarà approvato entro il 31 dicembre i fondi stanziati saranno destinati per altre iniziative stradali.
IL PROGETTO DELLA VARIANTE che prosegue l'intervento iniziato dall'Anas con l'apertura, alcuni anni fa, del tratto che ha eliminato il passaggio a livello di Cologne collegando la Sp 573 ad est di Palazzolo alla Sp 469 a Capriolo, è stato illustrato a Brescia dall'assessore ai lavori pubblici della Provincia Mauro Parolini, che si è dichiarato disponibile a partecipare all'assemblea chiesta dai gruppi consiliari capriolesi. Il primo stralcio, già finanziato per 7,3 milioni di euro, la prima parte del lotto per l'aggiramento dell'abitato, prevede nel primo tratto il collegamento tra la cascina Feniletto al tratto già realizzato per proseguire all'esterno dell'area industriale fino a via Calepio, la Sp 96, che collega da secoli Capriolo a Castelli Calepio. Il progetto collega il nuovo tratto alla viabilità con due rotatorie, una in località Feniletto, l'altra all'innesto proprio su via Calepio.
La nuova strada, poco più di due chilometri, disporrà di due corsie, ognuna larga 3,75 metri, con una banchina laterale di 1,50 metri e cigli erbosi di 1,25 metri; e sarà costruita in 540 giorni.
Lo studio del traffico che ha preceduto la progettazione ipotizza una riduzione del 16 percento di tempi di percorrenza, un dato salirebbe fino al 28, con il secondo stralcio fino a Paratico.
L'ASSESSORE Parolini ha spiegato che accogliendo alcune osservazioni al progetto presentato dalla Provincia, sono state introdotte dalla Regione ha alcune modifiche, eliminando la riqualificazione di via Calepio, la Sp 96, il sottopasso di via dei Quadri; e ridisegnando la rotonda di svincolo, il collegamento tra via Urini e via dei Quadri, e inserendo un nuovo sottopasso agricolo su via Gervasini.
La Regione ha richiesto l'inserimento di 330 metri di barriere fonoassorbenti integrate al guard-rail per proteggere dal rumore le abitazioni; e rotatorie e svincoli oltre al verde (con la piantumazione di essenze locali) e un complesso sistema idraulico che assicuri il corretto smaltimento delle acque meteoriche.
«NON HO PROBLEMI per confrontarmi con i cittadini di Capriolo - ha detto Parolini dopo la presentazione -. La regione ha modificato il progetto iniziale, per metà in trincea. Modificarlo nuovamente richiederebbe un nuovo iter procedurale dall'esito incerto e altri anni di attesa. Questo progetto, inserito nel sistema più vasto della viabilità di supporto alla Brebemi, interamente finanziato, subito dopo il completamento delle procedure di esproprio dovrebbe consentire la partenza dei lavori a maggio. Se il comune non accetta i fondi saranno destinati altrove: non è possibile lasciare inutilizzati 7,3 milioni di euro in un momento di crisi come l'attuale. Ho comunicato la Comune la mia disponibilità a partecipare all'assemblea e ho prorogato la scadenza dell'approvazione a fine dicembre, oltre non è possibile». E per via Calepio, che i capriolesi temono porti il traffico in centro? «Abbiamo previsto - conclude Parolini - che sia ceduta al Comune che successivamente potrà decidere evenutali limitazioni di traffico e direzioni di marcia evitando che possa essere usata come strada di collegamento».
Giancarlo Chiari
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