Referendum sulla tangenziale ultimi «fuochi» dai due fronti

CAPRIOLO. Assemblee affollate e appelli accorati ai cittadini. Sabato si apriranno le urne per la consultazione

Comitato per il «no» in assemblea «Con quel tracciato sarà peggio» Ma la Provincia difende il progetto: «L’unico realisticamente fattibile»
16/12/2009
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Traffico a Capriolo: Comitato e Provincia divisi sulla tangenziale

A 72 ore dal primo referendum della storia di Capriolo, quello sulla nuova tangenziale tra Feniletto e via Calepio, il confronto diventa serrato.
[FIRMA]IERI SERA il Comitato 469 ha incontrato i cittadini e diffuso un volantino che contesta la mancanza di un confronto pubblico. A far discutere, «oltre all'aut aut sul finanziamento, 7,3 milioni di euro, che senza l'approvazione entro il 31 dicembre sarà dirottato su altri interventi», è la costruzione in rilevato (e non in trincea) del tracciato che finisce in via Calepio, che collega la province di Brescia e Bergamo passando sull'unico ponte secolare in pietra, prima di Sarnico.
Il Comitato 469 presieduto da Zefferino Sabadini invita a votare no. Lo stesso Sabadini sostiene che «il collegamento con Bre-Be-Mi porterà un notevole incremento di traffico su via Calepio, chi arriva al lago da Rovato sarà invogliato a passare da Capriolo, i problemi di via IV Novembre resteranno tali, nessun senso unico o zona a traffico limitato potrà risolvere il problema, e poco lontano dalla prevista uscita di Via Calepio ci sono le scuole e centinaia di bambini».
Sulla linea del comitato 469 si è schierato il Pd di Capriolo, mentre a favore del sì sono dichiarati Pdl e Lega, e la maggioranza (una civica) non ha preso posizione ufficiale.
Il sindaco Fabrizio Rigamonti è preoccupato per lo sbocco dei due chilometri su via Calepio, che all'incrocio con via IV Novembre, dispone della rotatoria più piccola che genera code quando transitano camion.
«Sono insoddisfatto - ha affermato Rigamonti - perché è una soluzione a metà che crea tanti problemi verso il lago quanti ne risolve a monte, lasciando il traffico in centro».
DIFENDE IL PROGETTO l'assessore provinciale Mauro Parolini, che ha illustrato il tracciato ai capriolesi in un'assemblea con oltre 200 presenti, riaffermando che no e sì sono scelte sono legittime.
«Il comitato 469 ha presentato un parere legale affermando che la strada in trincea è una variante migliorativa che non obbliga a rispettare la costruzione in rilevato prescritta dalla Regione. In realtà non è così - ha spiegato Parolini -: sarei stato felice di ripristinare il progetto originale con il tratto in trincea, ma quella del comitato non è una proposta migliorativa: semplicemente ignora la prescrizione».
Sulle risorse, Parolini osserva: «Trovare risorse non è facile e in questo momento non si può tenere fermi 7 milioni di euro. Costruire il primo tratto significa portarsi avanti, favorendo il via del secondo, che costa decine di milioni. L'aggiramento parziale, per non fermarsi a via Calepio è impraticabile: richiederebbe di costruire un lungo viadotto insostenibile per l'aspetto paesaggistico e per i costi».»

Giancarlo Chiari