Orzinuovi, cambiano le schede, ma non il risultato: vince Ratti

13/02/2010
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Andrea Ratti

In matematica, secondo la proprietà commutativa, si dice che "cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia". A Orzinuovi, più o meno è successo così, secondo il Tribunale amministrativo regionale che ha esaminato il ricorso elettorale presentato dal sindaco uscente Roberto Faustinelli (Centro destra), sconfitto per due soli voti, 3.666 contro i 3.668 dell'avversario Andrea Ratti, e ha confermato l'esito delle votazioni. Non prima, però, di aver modificato l'attribuzione di alcune schede, tanto da arrivare prima ad un pareggio, poi ad una vittoria di Ratti per un voto e infine ad un consolidamento del risultato per due schede di vantaggio.
I magistrati hanno progressivamente esaminato sia le schede contestate da Faustinelli nel ricorso, sia quelle censurate da Ratti, nelle contro deduzioni, non considerando, per ragioni procedurali, anche un'ulteriore richiesta dell'ultima ora fatta dall'ex sindaco per esaminare due schede nulle spuntate dagli accertamenti in Prefettura e che potrebbero essere una espressione di voto a suo favore. Il primo punto per il sindaco uscente arriva da una scheda della sezione 9 senza croci e con preferenza per Consolandi (candidato del centro destra) scritta in corrispondenza della lista di Ratti. Cosa voleva dire l'elettore? Per il Tar la preferenza, in mancanza di croci, deve essere attribuita al candidato indipendentemente allo spazio in cui è stata scritta. Se quella scheda è stata presumibilmente attribuita a Ratti (nessuna delle parti ha contestato il contrario) va invece assegnata a Faustinelli che quindi si porta in perfetta parità con l'antagonista.
Tutto finito? No, perchè, esaminando il controricorso di Ratti, i giudici hanno trovato altre due anomalie. Sempre nella sezione 9, una scheda nulla riportava il nome della candidata Maria Teresa Salera sia in corrispondenza della lista Ratti (di cui era esponente) sia in corrispondenza della lista Faustinelli, dove è evidente un tentativo di correzione. «Le caratteristiche della scheda - spiegano i giudici - inducono a ritenere che l'elettore sia effettivamente incorso in un errore nel posizionamento della preferenza, tanto che l'indicazione del candidato in corrispondenza della lista numero 1 (Faustinelli, ndr) è stata annullata tracciando una riga sul nominativo stesso». Quindi il voto, per i giudici, va attribuito a Ratti. Non va assegnato a Faustinelli, poi, una scheda della sezione due dove l'elettore ha fatto una croce sul simbolo del Centro destra, ha indicato il nome Faustinelli e poi ha scritto anche quello di Ratti. Un comportamento troppo contraddittorio sulla sua volontà tanto che per i giudici la scheda va annullata, ripristinando così il vantaggio di due voti per Ratti.M.TOR.